Bomba contro palestra, processo da rifare per due giovani
Sentenza d'appello annullata e processo da rifare, per la terza volta, per due giovani lametini accusati di aver posizionato un ordigno davanti ad una palestra in via Nenni nell'agosto del 2016 quando erano ancora minorenni. Nel 2017 i due giovani, C.A. e M.M. si videro riconosciuta dalla corte d'Appello la tesi dell'inutilizzabilità della mancata campionatura dell'ordigno presentata dai propri legali e venne esclusa anche l'aggravante mafiosa. Pena ridotta, quindi, da 3 anni e 6 mesi a 1 anno e 4 mesi. La Procura, però, decise di fare ricorso in Cassazione e la Suprema Corte annullò con rinvio la sentenza d'appello. Nel nuovo processo d'appello venne riconfermata la sentenza di primo grado con relativa condanna a 3 anni e 6 mesi. Ora, arriva la nuova decisione della quinta sezione penale della Corte di Cassazione che, accoglie il ricorso presentato dall'avvocato Larussa e annulla la sentenza d'appello con riferimento all'aggravante della mafiosità e del metodo mafioso e rinvia alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
