Agente ferito al setto nasale e al volto nel carcere di Vibo, l'allarme del sindacato
"Il Governo intervenga subito: serve un decreto carceri prima che accada l'irreparabile" Non si arresta la spirale di violenza ai danni della Polizia Penitenziaria. Nel primo pomeriggio di ieri, presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, un detenuto di origini campane – presumibilmente vicino alla criminalità organizzata – ha aggredito brutalmente un sovrintendente di Polizia Penitenziaria, colpendolo ripetutamente con violente testate. L'agente ha riportato la frattura del setto nasale e diverse ferite al volto. L'aggressione, scaturita presumibilmente per motivi legati a una telefonata, è stata fermata solo grazie al tempestivo intervento di un collega, che ha evitato conseguenze ancora più gravi. Il poliziotto è stato ricoverato d'urgenza presso l'ospedale cittadino.
"Siamo di fronte all'ennesimo episodio di violenza contro i nostri colleghi – dichiara Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto dell'OSAPP –. È un fenomeno in continua crescita, alimentato dalla cronica carenza di personale e dal collasso del sistema penitenziario." La situazione in Calabria, in particolare, è ormai al limite: mancano circa 300 unità di Polizia Penitenziaria, mentre a livello nazionale la carenza supera le 17.000 unità. A ciò si aggiunge un sovraffollamento di oltre 16.000 detenuti rispetto alla capienza regolamentare, con turni massacranti, carichi di lavoro insostenibili e una costante compressione dei diritti fondamentali degli operatori. Il tutto si consuma, denuncia l'OSAPP, nell'indifferenza delle istituzioni e con una direzione penitenziaria regionale pressoché assente. "Non bastano interventi amministrativi o mere revisioni regolamentari – prosegue Montesano –. Occorrono misure urgenti e concrete da parte del Governo, attraverso un decreto straordinario che affronti l'emergenza e dia avvio a una riforma strutturale del sistema dell'esecuzione penale, rafforzando e riorganizzando la Polizia Penitenziaria."
"Al personale va tutto il nostro plauso – aggiunge – per il costante spirito di sacrificio, il senso del dovere e la professionalità con cui, ogni giorno, garantiscono la sicurezza e la funzionalità del sistema carcerario, nonostante le condizioni sempre più difficili." Montesano conclude: "Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Governo Meloni hanno il dovere morale, politico e giuridico di intervenire immediatamente per fermare questa vera e propria carneficina. Devono garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria, ormai stremati nelle forze e mortificati nel morale. Servono azioni concrete per ridurre il sovraffollamento, potenziare gli organici, assicurare adeguata assistenza sanitaria e psichiatrica e rivedere l'organizzazione complessiva del sistema, anche valutando la riapertura delle isole penitenziarie destinate ai soggetti più pericolosi."
"Il Governo prenda finalmente atto dell'emergenza e intervenga prima che accada l'irreparabile, soprattutto in Calabria, dove il sistema penitenziario opera ormai in condizioni di altissimo rischio."
L'OSAPP rinnova la propria vicinanza e gratitudine a tutti gli operatori della Polizia Penitenziaria, che con dedizione, senso del dovere e professionalità continuano ogni giorno a garantire sicurezza e legalità negli istituti, nonostante le difficoltà e i pericoli crescenti.
