Sanità Vibonese, Sinistra Italiana lancia la mobilitazione: «Serve lo stato di emergenza»
Denunciata la crisi degli ospedali di Vibo, Tropea e Serra: il partito propone una legge speciale per assunzioni stabili e lo scorporo del debito regionale
Un sistema sanitario «massacrato» da sedici anni di commissariamento, dove i cittadini pagano tasse più alte ricevendo in cambio meno servizi. È il duro atto d'accusa della Federazione Provinciale di Sinistra Italiana/AVS Vibo Valentia, che annuncia una mobilitazione capillare sul territorio per chiedere un intervento radicale del Governo nazionale.
Secondo la segreteria provinciale, la situazione dei nosocomi di Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno ha raggiunto un punto di criticità irreversibile. Le carenze segnalate toccano reparti vitali come rianimazione, pronto soccorso, dialisi e urologia. Particolarmente allarmante è lo stato del 118, dove le ambulanze si troverebbero spesso a operare senza medico a bordo.
A questo si aggiunge il degrado tecnologico, con apparecchiature fondamentali come TAC e risonanze magnetiche soggette a continui guasti, e una gestione del personale definita paradossale: medici pronti a restare in servizio dopo l'età pensionabile sono stati inizialmente respinti, salvo poi assistere al lancio di bandi per liberi professionisti o contratti a tempo determinato annuali rivolti proprio ai pensionati.
Sinistra Italiana ritiene che i bandi dell'ASP vadano deserti a causa di stipendi insufficienti e turni estenuanti che rendono le condizioni di lavoro insostenibili. Per uscire dal guado, il partito ha elaborato una proposta di legge che prevede: la dichiarazione dello Stato di emergenza Sanitaria in Calabria, lo scorporo del debito sanitario e fine immediata del piano di rientro, le assunzioni a tempo indeterminato per garantire stabilità al sistema e il iilancio massiccio della sanità pubblica.
Per informare la cittadinanza e sostenere la proposta, che approderà a marzo 2026 alla Camera dei Deputati, sono stati fissati due importanti appuntamenti sul territorio vibonese: sabato 14 febbraio 2026 in programma un sit-in presso il piazzale dell'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia (ore 9:00-12:00), sette giorno dopo, sabato 21 febbraio 2026, sit-in presso l'ospedale di Serra San Bruno (ore 9:30-12:00).
Agli incontri parteciperanno il segretario regionale Fernando Pignataro e il portavoce di Europa Verde, Giuseppe Campana. L'invito del segretario provinciale Fortunato Petrolo è rivolto a cittadini, sindacati e movimenti civici per «affermare il diritto alla tutela della salute costituzionalmente garantito».
