Il Giro riparte da Castrovillari e saluta la Calabria. Nibali sulle strade: "Stare attenti"
Tracciato praticamente pianeggiante, con traguardi volanti a Massafra e Martina Franca, unico Gran premio della montagna
"C'è poco da segnalare, oggi c'era da controllare e stare attenti ad evitare brutte sorprese soprattutto nel finale, dove la carreggiata era molto stretta" Vincenzo Nibali non ha sollevato polveroni. Ma le strade calabresi, si sa, sono quelle che sono. E le insidie non mancano. Ad ogni modo il giro d'Italia è anche fatica, coraggio, tensione. E il campione siciliano non ha esitato a chiarirlo senza se e senza ma al termine della tappa di ieri. "Purtroppo le strade sono queste - ha chiosato - non si poteva fare molto altro…".
Oggi la carovana in rosa ripartirà da Castrovillari, sul Pollino cosentino, per arrivare in Puglia, nella suggestiva Alberobello. Tracciato praticamente pianeggiante, con traguardi volanti a Massafra e Martina Franca, unico Gran premio della montagna. Ondulati gli ultimi 60 chilometri, ma tendenti a salire e caratterizzati da attraversamenti cittadini con i consueti ostacoli della viabilità. Rotatorie in primis
