Addio al sottotenente dei carabinieri: Vibo piange l’uomo simbolo dell’Arma e della legalità
Una vita spesa nel contrasto al crimine organizzato e guida stimata dei Nuclei Cinofili
La comunità di Vibo Valentia e l’Arma dei Carabinieri piangono la scomparsa del Sottotenente Francesco Vitale, figura di straordinario spessore umano e professionale. Uomo stimato per la sua mitezza e il suo incrollabile senso dello Stato, Vitale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per le istituzioni e per i cittadini, lasciando un vuoto profondo in chiunque abbia avuto l’onore di incrociare il suo cammino.
Insignito dell'onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana dal Capo dello Stato, il Sottotenente Vitale ha servito la Patria con un equilibrio raro, riuscendo a coniugare la fermezza del dovere con una profonda umanità. La sua attività professionale si è distinta per la lotta al crimine organizzato, condotta con determinazione anche in contesti ambientali complessi, senza mai venire meno ai principi di lealtà e giustizia.
Specialista nel settore, ha retto con merito numerosi Nuclei Cinofili dell’Arma, concludendo il suo percorso di carriera proprio a Vibo Valentia, città a cui è rimasto legato da un affetto profondo e ricambiato.
Il suo valore era stato solennemente riconosciuto nel 2023, quando la Sezione Calabria dell’Associazione “Nastro Verde” gli aveva conferito il prestigioso Diploma di Benemerenza Mauriziano. In quell'occasione, Vitale era stato celebrato come il "Decano" dell'associazione, descritto come un esempio vivente per le giovani generazioni.
Le motivazioni del premio restano oggi il suo testamento spirituale: "Ha servito la Patria con onore e amor proprio, coniugando coraggio e spirito di servizio". Per i colleghi e per l'Associazione Combattentistica e d’Arma, Francesco Vitale rimarrà un monito costante e un simbolo di attaccamento ai valori di legalità.
Con la sua scomparsa, il territorio perde non solo un servitore dello Stato, ma un uomo che ha saputo trasformare la divisa in una missione di vita, vissuta con "slancio e passione". La sua eredità morale continuerà a vivere nel ricordo dei tanti carabinieri che lo hanno avuto come guida e dei cittadini che ne hanno sempre ammirato la rettitudine.
