La campagna elettorale entra nel vivo. Scontro a distanza tra il candidato a sindaco del centrosinistra e il critico d'arte che ha deciso di sostenere Occhiuto

Lucio Presta non ci sta. A stretto giro fa sapere alla «scoppiettante stampa locale» che quella di Flavio Briatore nei suoi riguardi era solo «una presa in giro tra due amici che si sfottono, che nulla aveva a che fare con i cosentini». La replica che Presta consegna alla pagina Facebook di AmoCosenza è piccata: «Chi ne ha scritto lo sa bene, ma fa comodo il contrario».
vittorio-sgarbi-themagNei giorni scorsi Briatore aveva commentato su Instagram una foto del centro bruzio, deserto subito dopo il temporale, interrogandosi ironicamente sui cosentini («A che ora si svegliano?») e incitando Presta a far rivivere la città («La devi ripopolare»). Parole che avevano provocato la reazione di molti cosentini. Di ieri l’intervista di Vittorio Sgarbi su Zoom24. Il noto critico d’arte, nel confermare il sostegno al sindaco uscente Mario Occhiuto, ha “bacchettato” Presta e Briatore, portatori, a suo dire, di una visione della cultura e dello sviluppo agli antipodi di quella che servirebbe per il rilancio di Cosenza. A tal proposito Sgarbi ha ricordato il proprio impegno per il centro storico come credenziale per una candidatura credibile a primo cittadino: «Ho fatto per questa città quello che Presta, che pure è calabrese, non ha neanche pensato, quindi avrei potuto candidarmi a sindaco più di lui». «Vista la candidatura di Presta – questa la sfida lanciata da Sgarbi nell’annunciare una nuova tappa calabrese - mi sento anche più stimolato a non lasciargli opportunità di fare il sindaco di Cosenza».
briatoreArte contro spettacolo, dunque. Il “manager delle stelle” Lucio Presta ringrazia Briatore (a sinistra)e non nasconde il sogno di trasformare Cosenza e la regione in una esclusiva meta turistica. «Magari (Briatore) venisse ad investire soldi nel turismo calabrese come fatto a Monaco, Versilia, Sardegna etc… Magari ci caschi». Su Facebook fioccano i commenti. C’è chi ricorda la bella moglie di Briatore Elisabetta Gregoraci, “strappata” alla propria regione: «Per il momento ha tolto alla Calabria una delle sue perle. Quindi siamo in credito». E c’è chi ci crede o fa finta di crederci e conia per l’occasione l’hashtag #Briatòvieniacosenza. Altri infine invocano programmi al posto delle sterili polemiche.

Così, sempre sulla pagina Fb di Amo Cosenza, è stato divulgato nel pomeriggio un nuovo punto programmatico di Presta, che – si legge – punterà a «restituire un’anima giovane alla città di Cosenza nella consapevolezza che costruire un futuro per i figli contribuisca ad accrescere la felicità dei loro genitori». Da qui un progetto che prevede l’istituzione di cinque grandi “cantieri di innovazione” nei quali coinvolgere cento giovani nell’ideazione e nella produzione di prodotti, servizi, soluzioni utili e necessari al bene di Cosenza. «La partecipazione a questo tipo di iniziativa darà così l’opportunità, negli anni a venire, di collaborare con l’amministrazione comunale per concretizzare i progetti ideati». «Lucio Presta – si legge ancora -, che negli ultimi anni ha dimostrato particolare attenzione verso una categoria oggi tra le più svantaggiate del Paese in materia di occupazione, offrendo a tanti ragazzi la possibilità di farsi notare nell’ambito del progetto completamente gratuito NexTv, si dichiara fermamente convinto che solo investendo sulle future generazioni sia possibile ripristinare un processo di crescita e di sviluppo per la città».
Facendo seguito all’“invito” rivolto a Briatore, Amo Cosenza annuncia che Presta punterà forte sul turismo: «I temi attorno ai quali ruoteranno le iniziative, saranno quelli legati alla cultura e al turismo, ambiti rispetto ai quali i giovani rappresentano un bacino di sviluppo e di innovazione fondamentale. Per aderire all’iniziativa, al momento opportuno, sarà sufficiente inviare una candidatura, rispetto alla quale, un gruppo di esperti, in maniera trasparente, opererà una selezione». Obiettivo dichiarato «chiamare a raccolta le migliori energie del luogo al fine di rendere la città bruzia un capoluogo di lavoro, cultura e civiltà». Un guanto di sfida per Sgarbi. (bs)