Regionali, a Vibo Luciano coglie il monito di Consoli: "Pd si apra alla società civile"
Elezioni regionali rinviate, mentre il dibattito nel Pd vibonese prende corpo. Il monito del fondatore e coordinatore di Umanesimo Sociale Domenico Consoli, risalente a qualche giorno addietro, dalle colonne della Gazzetta del Sud, viene colto prontamente dal portabandiera dem
in seno al Consiglio comunale. Luciano –che ad Umanesimo sociale “prospettiva valida e di respiro” ha aderito "con convinzione" sin da quando è stata prospettata - non perde tempo, insomma, a “richiamare” l’attenzione del centrosinistra ed in modo (neppure tanto sotteso) quella del suo partito "al mondo delle professioni, delle associazioni, del volontariato e della cultura" che rappresenterebbe inevitabilmente il valore aggiunto capace di segnare la svolta in vista delle prossime elezioni regionali, ormai in procinto di essere rinviate. "Chiudersi dentro un piccolo recinto, dove gli attori sono sempre gli stessi e perseguire i soliti schemi del passato -osserva Luciano - servirebbe solo per garantire qualche posizione ma non per mettere in campo progetti credibili ed idonei a cambiare lo stato delle cose”. Un monito chiaro ai suoi “compagni” di partito e ai principali rappresentanti di un’area politica che rischia di presentarsi divisa in mille rivoli all’appuntamento non più imminente (a quanto pare) con le urne.
Discontinuità. "Il mio impegno –tiene a puntualizzare l’ex candidato a sindaco del centrosinistra nel capoluogo - è quello di continuare lungo il percorso della discontinuità rispetto al passato e verso l'apertura a concreti elementi di novità per rafforzare una squadra di persone credibili che sappiano dare una svolta ad una provincia in profonda crisi sociale ed economica”. Parole che sembrerebbero spalancare le porte alla “rivoluzione copernicana” della politica cui alludeva giorni addietro l’ex primario di Neurologia dello Jazzolino.
"In questo senso – chiosa Stefano Luciano - vi è da evidenziare l'adesione ad Umanesimo Sociale sin dal momento della sua fondazione di tutta la squadra di Vibo Unica”. Quel movimento “che da sempre rappresenta le mie posizioni e quelle di tanti amici che anche attraverso gli incarichi istituzionali ricoperti hanno dato un concreto contributo politico, sociale ed amministrativo per dare inizio ad un nuovo corso della storia di questa provincia".
