L'avvocato e agente Fifa, Pietro Liberti, di 52 anni, è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di un stabile a Palermo. Il cordoglio del bomber della Vibonese

Tragedia a Palermo, dove l'avvocato e procuratore sportivo, Pietro Liberti, di 52 anni, è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di uno stabile in via Ausonia 13. Il suo corpo senza vita è stato trovato nell'androne dell'edificio. Sull'episodio indagano i carabinieri. L'avvocato si è tolto la vita. Esclusa, dunque, dagli investigatori la pista dell'incidente domestico, inizialmente seguita insieme a quella del suicidio. I carabinieri intervenuti sul posto hanno ascoltato i familiari dell'uomo, di professione procuratore di calcio e da due anni separato dalla moglie. Una separazione per la quale il 52enne soffriva da tempo. Ieri il tragico epilogo. L'uomo si è lanciato nel vuoto dal quarto piano dell'edificio in cui viveva il padre. Inutili i soccorsi.

Volto noto del calcio meridionale. Pietro Liberti era il procuratore, tra gli altri, dell'attaccante della Vibonese Andrea Saraniti che messo a conoscenza della tragica notizia ha chiesto ed ottenuto dalla società rossoblù il permesso di recarsi a Palermo per partecipare ai funerali. Diversi i giocatori avuti in procura. Il più famoso è stato Giorgio Corona.