Salumificio distrutto a Spilinga, tutti con Caccamo: "Le nostre aziende sono a sua disposizione"
"Passato lo sgomento e l’incredulità per quanto avvenuto nel pomeriggio di sabato, è ora tempo di andare oltre le dichiarazioni di principio e pianificare da subito forme di sostegno concreto affinché l’attività produttiva de 'L’Artigiano della ‘nduja', azzerata dal devastante incendio, non subisca ulteriori danni". Ad affermarlo, a nome di tutti i soci, è il presidente del Consorzio ‘Nduja di Spilinga Francesco Fiamingo. "Per questo motivo e per manifestare a Luigi la nostra tangibile vicinanza nel rispetto dello spirito di corpo che ci contraddistingue - aggiunge Fiamingo - mettiamo a sua completa disposizione le nostre aziende, nei modi e nei tempi che lui riterrà opportuno".
Fondamentale che l'azienda continui a lavorare. "In questo drammatico frangente - prosegue - aggravato ancor di più dagli effetti dell’emergenza sanitaria ed economia in corso, è a nostro avviso fondamentale per l’azienda continuare ad essere presente sul mercato, ad onorare gli impegni con i clienti e a garantire una produzione che possa assicurare la prosecuzione dell’attività in attesa che 'L’Artigiano della ‘nduja' ritorni ai livelli precedenti il drammatico evento del 9 maggio".
Incendio ha colpito anche le famiglie dei lavoratori. "L’incendio che ha mandato in fumo 'L’Artigiano della ‘nduja' non ha colpito solo l’azienda di Caccamo. Colpisce le famiglie dei lavoratori, tutto l’indotto e un intero territorio che basa parte della sua economia proprio sulla ‘nduja. In altre parole colpisce tutti noi e l’intero settore agroalimentare della regione. Conosciamo bene Luigi e la caparbietà. Una determinazione che certamente giocherà un ruolo decisivo nella sua capacità di rialzarsi e tornare più forte di prima. Questo però da solo non basta, serve una soluzione il più tempestiva possibile per permettergli di non fermarsi nemmeno un giorno". "Per questo ripetiamo - conclude il presidente del Consorzio ‘Nduja di Spilinga - le porte delle nostre aziende sono aperte per lui e per le sue maestranze per come riterrà più opportuno".
La solidarietà di Confcommercio. "Per un imprenditore l’azienda non è solo una fonte di reddito, è una ragione di vita, è il frutto dei sacrifici, dell’impegno, della dedizione appassionata sua e della sua famiglia". Ha poi dichiarato Domenico De Lorenzo, presidente Confcommercio servizi di Vibo Valentia, che aggiunge. "Un vero imprenditore sa del resto che i dipendenti sono il patrimonio più prezioso di un’azienda. Vedere mandare in fumo la propria azienda, lasciare a casa i collaboratori, per molti significa tradire la propria missione. Sono vicino a Luigi Caccamo e sua moglie".
