Consiglio Vibo, Giuseppe Russo: "Il seggio spetta a me"
Lo scorso 21 novembre, con ordinanza 1631/2024, il TAR di Catanzaro ha ritenuto ammissibile il ricorso presentato contro la proclamazione dell’avvocato Claudia Gioia a consigliera comunale di Vibo Valentia.
Già il 22 luglio 2024, la presidente della commissione elettorale centrale del Tribunale di Vibo Valentia, Tiziana Macrì, "aveva attestato - si legge in una nota del candidato al consiglio comunale Giuseppe Russo - che nella sezione 23 era stato attribuito erroneamente un totale di 10 voti in meno, voti che si sono rivelati decisivi per l'elezione in consiglio. Le tabelle di scrutinio, infatti, confermavano che il ricorrente aveva ottenuto 16 voti, e non 6 come riportato erroneamente".
Nonostante l'esistenza di un atto pubblico firmato dalla magistrato Macrì "che attestava l'errore materiale, l'avvocato Gioia ha deciso di proseguire nella sua posizione. In seguito all’ordinanza del TAR, si è quindi proceduto a un riconteggio dei voti, delegato alla Prefettura, con la supervisione del viceprefetto vicario, Roberto Micucci". Oggi, dopo il riconteggio, è stato ulteriormente accertato che i 10 voti mancanti erano effettivamente presenti, confermando di fatto il diritto di Giuseppe Russo "a sedere nuovamente nel consiglio comunale della mi città".
In merito a questa situazione, lo stesso ha dichiarato: “Confido che questo chiarimento possa portare l’avvocato Gioia a prendere piena coscienza del fatto che sta ricoprendo abusivamente un ruolo che non le spetta, alla luce del riconteggio dei voti. Sebbene la formazione civica ‘Vibo Unica’ perderà il suo unico rappresentante, la giustizia deve prevalere, e i dati di fatto – cioè i voti – devono essere rispettati, a prescindere da cavilli legali”.
E ancora: “Non spetta a me dire cosa l’avvocato Gioia, l’abusiva, debba fare in vista dell’udienza del TAR prevista ad aprile, che certificherà formalmente quanto accaduto, ma sono lieto che la verità sulla mia elezione e sui voti conseguiti sia finalmente emersa in modo ufficiale”.
Il ricorrente ha poi ringraziato la Prefettura per il lavoro svolto e i suoi legali – avv. Francesco Lione, Francesco Casuscelli e Alessandro Cuccione – "per aver creduto in questa battaglia di giustizia sin dall'inizio, mettendo in evidenza la loro solidarietà e vicinanza".
