"È stata tranquilla fino a quando non le ho tolto il telefonino dicendole che dovevamo parlare. In quel momento è andata in escandescenza, ho dovuto chiamare i carabinieri poiché si era tolta il laccio del pantalone annodandolo al collo, dicendo che si sarebbe uccisa...". Eccolo il racconto fatto nelle prime denunce di scomparsa dalla mamma della diciassettenne, che poi ha portato alla luce i festini a base di sesso e droga di Villa Inferno a Pianoro (foto), con carabinieri e Procura arrivati a scoperchiare il pentolone con otto indagati e un’altra quindicina di persone sotto la lente d’ingrandimento.

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