Ogni estate la stessa storia. C'è chi ha paura persino a fare una nuotata a largo. Tra Tropea e Capo Vaticano l'incubo dei bagnanti sono i gommoni e le barche che, in barba a tutte le regole del mare e sprezzanti dei danni che possono causare, sfrecciano a pochi metri dalla riva infischiandone delle più elementari norme di sicurezza. Diverse le segnalazioni giunte proprio in questo primo week end di agosto in redazione.

In questo tratto di costa, le spiagge sono ormai affollatissime e i villaggi stanno registrando il sold-out. In assenza di controlli costanti e quotidiani c'è chi ne approfitta per mettere a repentaglio l'incolumità persino dei bambini e per molti bagnanti la situazione è diventata insostenibile. Chiedono un maggiore monitoraggio, specie nelle ore di punta perché le regole della civile convivenza vengano rispettate da tutte, anche da quei "pirati" che pensano che il mare sia un far west dove tutto è consentito. "Ci appelliamo alle autorità competenti - spiega un turista che abitualmente soggiorna nella zona di Capo Vaticano - in via preventiva per evitare che accada una tragedia visto il via vai di gommoni e motoscafi con il motore accesso a pochi metri dalla riva e dai bimbi che fanno il bagno".