È ricominciato ieri il processo Perseo contro le cosche della 'ndrangheta di Lamezia Terme, in  prima sezione della Corte di Assise di Appello di Catanzaro  dopo il rinvio dalla Corte di Cassazione per il troncone in abbreviato, per il quale la Cassazione lo scorso luglio aveva annullato tutte le condanne pronunciate in appello verso chi era stato assolto in primo grado. Nell'udienza, tenutasi ieri, si è chiesta  la riapertura del dibattimento in appello per risentire tutti i collaboratori di giustizia.




Questa determinazione è giunta tenendo conto di ciò che era stato affermato  dalla Corte di Cassazione che era stata  chiara nel dire che il ribaltamento di una assoluzione in una sentenza di condanna poteva essere concesso solo attraverso un nuovo esame del soggetto che aveva reso dichiarazioni, e non anche dalla sola rivalutazione delle stesse dichiarazioni.

La richiesta ha provocato l’opposizione  dell'intero collegio difensivo e la Corte, dopo circa due ore di camera di consiglio, ha deciso di risentire tutti i collaboratori di giustizia che hanno reso dichiarazioni sui fatti oggetto del procedimento penale. L’udienza è stata rinviata al 29 ottobre durante la quale sarà ascoltato il collaboratore Rosario Cappello. (f.t)