Provvidenza, la Cassazione annulla con rinvio l'ordinanza su Antonio Piromalli
La Corte ha accolto il ricorso dei legali di Piromalli, gli avvocati Aricò eNizzari. Adesso un nuovo pronunciamento del Tribunale della libertà
di FRANCESCO ALTOMONTE
La quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria emessa nei confronti di di Antonio Piromalli, classe '39. Il gioiese è indagato nella maxi inchiesta della Distrettuale antimafia di Reggio Calabria denominata "provvidenza". La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali di Piromalli, gli avvocati Giovanni Aricò e Francesco Nizzari.
Il ricorso I difensori del Piromalli avevano evidenziato i vizi di legittimità del provvedimento del TdL in relazione all’ordinanza di custodia cautelare emessa il 15 febbraio 2017 dal gip di Reggio Calabria. In particolare, era stata rilevata la carenza motivazionale dell’ordinanza del gip, che si era richiamato acriticamente alle conclusioni della Procura antimafia. Inoltre, era stato osservato come gli elementi a carico di Piromalli in relazione alla provvisoria imputazione fossero privi riscontri oggettivi tali da giustificare l’emissione del provvedimento restrittivo. Il Tribunale di Reggio Calabria, sezione Riesame, sarà pertanto chiamato nuovamente a pronunciarsi sulla ordinanza cautelare.
L'inchiesta Le accuse mosse dalla Dda guidata da Federico Cafiero De Raho, sono – a vario titolo- quelle di associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio ed altri reati, aggravati dalle finalità mafiose. Elemento centrale dell'inchiesta curata dalla Procura, è Antonio Piromalli, 44enne figlio di Pino Piromalli, detto "Facciazza".
