Province, "giallo" sull'emendamento chiesto da Vibo: dipendenti preoccupati
Secondo i rilievi mossi dai lavoratori, mancherebbe all'appello la possibilità di rinegoziare i mutui contratti con Cassa depositi e prestiti
Rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, pagamento "spalmato" in un piano di cinque anni delle sanzioni inflitte e inserimento nella massa passiva delle anticipazioni di cassa per le Province in stato di dissesto finanziario. Tre i punti principali attraverso cui sciogliere il nodo di Vibo e sui quali la delegazione di dipendenti, l'altro ieri a Roma dal sottosegretario all'Interno, ha chiesto garanzie. E, come da programma, in mattinata, gli emendamenti da presentare in Commissione per modificare il testo del decreto Enti locali sono stati depositati, ma rispetto a quanto era emerso questa mattina mancherebbero all'appello alcune condizioni per Vibo fondamentali.
Il "giallo". Dalle carte nelle disponibilità dei lavoratori non risulterebbe esserci infatti la possibilità di una rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, punto previsto e concordato invece nel vertice romano tenutosi al Viminale. Secondo quanto rilevato dai lavoratori, solo due punti dei tre utili per Vibo sarebbero stati presentati e, allo stato attuale, si è ancora in attesa di capire se i rilievi mossi dai provinciali di Vibo siano o meno fondati. "Attendiamo - hanno detto - di avere maggiori notizie e soprattutto di capire come si possa eventualmente rimediare al mancato inserimento del punto in questione".
