Comune di Vibo Valentia, Cisal: "Situazione del personale al collasso"
La situazione del personale al Comune di Vibo Valentia sarebbe al collasso. Lo afferma in una nota Antonello Nusdeo della Cisal, che aggiunge: "Ogni questione posta, ogni giusta rivendicazione ha trovato e trova anche oggi come riscontro solo promesse non mantenute. Mentre i mesi e gli anni passano, ora si corre il serio rischio che l’Ente più vicino ai cittadini subisca una ulteriore involuzione verticale nel rendere servizi ai residenti. Perché questa è la prima preoccupazione di chi è ancora in servizio in questo Municipio e si trova addirittura in difficoltà a reperire la carta per stampare una qualsiasi comunicazione o un qualunque atto".
A Palazzo Luigi Razza i problemi sono tanti e di difficile soluzione, poiché "negli ultimi 15 anni non ci si è resi conto che investire sul personale e su una seria organizzazione della dotazione organica, avrebbe consentito di limitare i danni".
I contratti. Cosicché, per Nusdeo, gli istituti contrattuali 2016, 2017 e 2018 appaiono come una chimera "mentre l’esigenza di “progettare” una più consona revisione della struttura resta il sogno di tutti. Perché è inspiegabilmente mentalità diffusa (o semplicemente impertinenza) che premiare il merito o considerare che chi è rimasto o rimarrà in servizio spesso svolge mansioni superiori -per la inevitabile surroga di chi è andato in pensione. Roba dell’altro mondo! Come se il Ccnl per gli enti locali non prevedesse che per periodi transitori è possibile farlo e come? Ma qui i dirigenti sono quelli che sono e spesso si dimostrano “insensibili” e poco inclini ad assumersi le loro vere responsabilità".
I pensionamenti. Ma la questione più seria adesso consta nel dato di fatto che alla luce dei provvedimenti legislativi varati dal nuovo Governo nazionale "una sessantina di dipendenti che possiedono i requisiti potrebbero andare in pensione già a gennaio del 2019. Si tratterebbe di circa 1/3 dei dipendenti che non presterebbe più servizio facendo ricadere l’amministrazione attiva in una situazione davvero difficile".
Da qui, l’appello all’assessore al Personale, lapidario e inevitabile: “Sveglia!”
