Un cittadino extracomunitario di 25 anni è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Il giovane si era presentato agli sportelli dell'Ufficio Immigrazione di Cosenza per la conversione del permesso di soggiorno con un passaporto alterato. Dagli accertamenti effettuati, grazie all'uso degli strumenti per l'analisi del falso documentale in dotazione al personale della Polizia di Stato, sono state riscontrate alcune anomalie tali da ritenere un'alterazione del documento in apparenza valido per l'espatrio.

Inserite nel documento pagine false. Dalle successive verifiche da parte del personale della Polizia di Stato con specifica formazione in materia di contrasto al "falso documentale" - che oltre a comparare i documenti con gli specimen dei documenti rilasciati da altri stati in alcuni casi utilizza particolari e sofisticate apparecchiature - si è, pertanto, riusciti inconfutabilmente a confermare l'alterazione del documento, appurando che erano state inserite diverse pagine false, tra le quali quella riportante i dati anagrafici su un passaporto valido, emesso effettivamente dallo stato della Guinea ma destinato originariamente ad altro soggetto.

Quinto caso di passaporto falso, costituito team di esperti. Per tali ragioni lo straniero è stato arrestato in attesa dell'udienza per il rito direttissimo. Questo è il quinto caso, in poche settimane, in cui viene individuato un passaporto falso, apparentemente rilasciato da paesi dell'area sub-sahariana del continente africano, utilizzati per cercare di ottenere il rilascio di permessi di soggiorno. Il fenomeno è particolarmente monitorato dal personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza che ha costituito un gruppo di esperti in "falso documentale" al fine di contrastare con maggiore incisività il fenomeno in parola.