E’ bastata la parola perché si riaprisse un baratro tappato 45 anni fa. Colera: e il terrore si è di nuovo impadronito di Napoli, accompagnato dal ricordo di un’epidemia che nel 1973 fece almeno una dozzina di morti (ma il numero non è stato mai ufficializzato). Mercoledì si sono registrati due contagiati dal vibrione: due immigrati, madre e figlio di due anni, appena tornati dal nativo Bangladesh. Entrambi sono residenti a Sant’Arpino, un Comune di 15mila abitanti in provincia di Caserta.




La donna è stata ricoverata all’ospedale per malattie infettive Cotugno, il bambino è stato curato prima al pediatrico Santobono, poi spostato anche lui al Cotugno in terapia intensiva. "La situazione è del tutto sotto controllo", assicura Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera dei Colli.

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