Guerra di posizioni al Comune di Vibo, Luciano ribatte a Russo: "Sarò al tavolo solo se convocato da Insardà"
"Leggo l’intervento del gruppo consiliare del Partito democratico che si dichiara pronto a presentare una mozione di sfiducia nei riguardi del Sindaco Costa. Dichiaro sin da ora di essere pronto a sfiduciare il Sindaco Costa così come più volte ribadito pubblicamente. Detto ciò, devo rilevare che il gruppo consiliare del Pd è guidato dal Consigliere Comunale Giovanni Russo che sino ad oggi ha dimostrato di non essere nelle condizioni di poter assumere ruoli di coordinamento dell’intera opposizione che è composta da soggetti politici diversi che hanno pari dignità e che non possono rincorrere iniziative di chi non ha una forte credibilità politica, messa peraltro in discussione dal suo stesso partito che ha avviato nei suoi riguardi un procedimento disciplinare. E’ per tale ragione che la mia persona unitamente al gruppo di Vibo Unica si è rivolta ad Enzo Insardà e non già a Giovanni Russo per assumere quel ruolo di coordinamento tra le opposizioni che possa consentire la proposizione di una mozione di sfiducia che sappia rispettare la dignità politica di tutte le forze che la sottoscrivono. Affermo dunque di essere pronto a sedermi al tavolo di coordinamento dal quale potrà nascere la mozione di sfiducia solo se questo tavolo sarà convocato, anche domani, da Enzo Insardà sul presupposto, peraltro, che la mozione in discussione necessita, per poter dispiegare i suoi effetti, della firma di oltre 13 consiglieri comunali ai quali va riconosciuta una soggettività politica non riconducibile certamente a Giovanni Russo". Così Stefano Luciano ha replicato a Giovanni Russo nella guerra di posizioni sulla mozione di sfiducia al sindaco della città Elio Costa.
