Numerosissimi attestati di vicinanza e stima al presidente del Confindustria Vibo dopo l'attentato al Popilia resort di questa notte

L'intimidazione al Popilia Resort, contro il cui cancello sono stati esplosi nella notte undici colpi di pistola, ha destato sconcerto e profondo disgusto. Al proprietario, l'imprenditore Pippo Callipo, neo-presidente di Confindustria in provincia di Vibo Valentia, dalle prime ore del mattino, a valanga stanno arrivando innumerevoli attestati di solidarietà: dalla società civile, dai rappresentanti istituzionali e, sui social, dagli stessi concittadini è un coro unanime di "sconcerto e sdegno. La società civile calabrese si è stretta, insomma, intorno all'imprenditore per antonomasia nella nostra terra, nel settore ittico. Di seguito tutti gli attestati di solidarietà giunti in redazione.

Unindustria Calabria. "Siamo al fianco del collega Pippo Callipo, della sua famiglia e di tutti i lavoratori del gruppo che rappresenta una delle eccellenze nella nostra regione. Chi si batte per la libertà, per la trasparenza e per la libertà d'impresa non può sentirsi solo in queste circostanze. Ci sono le coscienze libere e forti, ci sono le articolazioni dello Stato e le forze dell'ordine, ci siamo noi come associazione degli industriali".

Confindustria Vibo.  "L'attentato contro Pippo Callipo è un attentato contro ognuno di noi. Il Consiglio direttivo reagisce all'atto intimidatorio perpetrato nei confronti del Presidente di Confindustria. Questo gesto vigliacco ci conferma che la strada imboccata è quella giusta e va percorsa fino in fondo".

Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni culturali "Sono certa che Pippo Callipo non si lascerà scalfire da questo episodio che offende e mina una delle aziende più produttive della nostra terra e che impiega centinaia di persone. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine affinchè facciano piena luce".

Francesco D'Agostino, vicepresidente del Consiglio regionale. "L'atto intimidatorio ai danni di Pippo Callipo è un altro segnale preoccupante che ribadisce come sulla sicurezza e sulla legalità l'attenzione deve rimanere alta da parte di tutti".

Ernesto Magorno, segretario regionale Pd. "Ancora imprenditori  e amministratori, espressione della Calabria sana e onesta, presi di mira da atti intimidatori. Le istituzioni devono manifestare la propria presenza in maniera concrete per sostenere quanti, come Callipo e Falcomatà, sono impegnati in prima fila per rispondere alle istanze delle proprie comunità".

Jole Santelli, coordinatrice regionale di FI. "L'intimidazione ai danni dell'imprenditore Pippo Callipo è l'ennesima dimostrazione  che qualcuno in Calabria crede di poter condizionare con gesti vili il percorso di legalità e l'impegno per la nostra terra di quanti combattono quotidianamente contro il sottosviluppo e l'incultura dell'impresa".

Wanda Ferro, vicecoordinatrice regionale FI. "Sono certa che il gesto criminale avrà l'effetto contrario rispetto a quanto sperato dai suoi autori. Pippo Callipo non si farà certo intimidire, ma troverà ancora più forza e determinazione nel portare avanti la sua attività imprenditoriale".  

Arturo Bova, consigliere regionale. "La criminalità organizzata ha deciso di entrare in aperto conflitto con tutte le forze sane della politica e della società civile. E a questo punto mi viene da pensare che sia persino una strategia porecisa dietro quanto è successo in Calabria negli ultimi mesi. I colpi d'arma da fuoco esplosi contro un imprenditore benemerito come Pippo Callipo e le lettere minatorie inviate a un giovane sindaco come Giuseppe Falcomatà sono l'ennesimo segnale preoccupante".

Giuseppe Mangialavori, consigliere regionale Cdl. "Chi ha preso di mira il Popilia Country Resort di Pippo Callipo, imprenditore di successo e da qualche tempo presidente di Confindustria Vibo, non ha messo in conto che questa grave intimidazione non solo non farà desistere Callipo dal percorso di legalità che ha sempre caratterizzato la sua azione pubblica e privata, ma susciterà in Calabria e nel Paese l'effetto opposto a quello desiderato".

Flora Sculco, consigliere regionale di "Calabria in Rete". "Piena solidarietà ad uno degli imprenditori simbolo di una Calabria intelligente ed operosa che sa stare nei mercati nazionali ed internazionali a testa alta".

Vincenzo Pasqua, consigliere regionale "Oliverio presidente". "Non è tollerabile che, ancora una volta, la Calabria debba sopportare intimidazioni così offensive per la democrazia".

Stefano Luciano, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia. "L'atto intimidatorio contro il presidente di Confindustria di Vibo Valentia è l'ennesimo attacco ad una storia fatta di impegno costante, incisivo e graffiante, di passione civile, di coraggio. A Pippo Callipo va il massimo sostegno e la solidarietà senza se e senza ma, incondizionata e piena".

Federazione Vibo Unica-Alleanza per Vibo. "Condanniamo quanto accaduto, con sdegno e indignazione per il grave atto subito dall'imprenditore Pippo Callipo. Si tratta di un gesto di criminalità che cerca di intaccare chi opera nell'interesse dello sviluppo e dell'economia locale"

Forza Italia Vibo Valentia. "Condanniamo questo inquietante e vile episodio ai danni di un imprenditore così impegnato e determinato, con tanta voglia di fare e restare nella sua Terra, che rappresenta l'ennesimo gesto che mortifica non solo la vittima ma la Calabria intera"

Anthony Lo Bianco, coordinatore FdI Vibo Valentia. "Il dispiacere per quanto accaduto non può che sviluppare la sofferenza per i gesti prepotenti di una criminalità organizzata che tenta di distruggere la serenità delle famiglie che operano nell'interesse dello sviluppo".

Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo. "Quando si colpisce un imprenditore così rappresentativo della Calabria che produce - continua il primo cittadino - si colpiscono indirettamente anche tutti coloro che investono nella nostra regione, nonostante la iattura
secolare di una mafia che continua a voler imporre la sua legge di sfruttamento e  prevaricazione".

Michele Catania, presidente Confcommercio Vibo. "Un uomo che sarà sempre unesempio di capacità e moralità per chi, come me, è cresciuto in una terra difficile e povera come la nostra, ma ricca dipersone capaci, virtuose e testarde ! Sono convinto che quanto accaduto rafforzerà ancor di più la convinzione del Presidente Callipo, che dobbiamo continuare a lottare, dobbiamo continuare a resistere per dimostrare che simili incrostazioni sociali possono essere vinte".

Giuseppe Ceravolo, associazione Corrado Alvaro. "Non si può non esprimere la più sincera e sentita solidarietà  quando ad essere colpito è un imprenditore che ha dimostrato come con tanta buona volontà, con ostinazione e con convinzione si possa osare anche nella nostra, per certi aspetti, maledetta terra di Calabria".

Intimidazione a Pippo Callipo, la solidarietà della Fai Cisl e delle rsu “Callipo conserve”