Il consigliere di minoranza porterà la proposta in Consiglio comunale. L'obiettivo sarà quello di creare un ufficio e un percorso turistico cittadino

"La stagione estiva è finita e anche quest 'anno non si è fatto nulla per incrementare il turismo e migliorare l'immagine della città di Vibo" . E' quanto afferma sul suo profilo facebook il consigliere comunale del Pd Antonio Lo Schiavo che lancia una proposta per certi aspetti rivoluzionaria, almeno su questo territorio.  "Ai sensi del d.lgs. 2011 n. 23, inviterò il consiglio comunale di Vibo Valentia  - spiega - ad introdurre (come già fatto da tantissime città italiane ) l' imposta di soggiorno i cui proventi dovranno essere destinati interamente alla pulizia e al recupero del decoro dei siti archeologici, alla creazione di un ufficio turistico comunale e di un percorso turistico ( culturale e gastronomico ) cittadino e alla "etichettatura " di tutti i monumenti vibonesi con un codice Qr ( che costa pochissimo ) da utilizzarsi con apposita app" . Le iniziative dovranno essere tutte "a costo zero per i cittadini vibonesi". Pesante la frecciata indirizzata a chi amministra la città ma anche a chi siede passivamente tra i banchi del consiglio, a prescindere dalla propria casacca politica. "Non basta essere eletti in qualunque istituzione (dal parlamento all'ultimo consiglio comunale)  - attacca Lo Schiavo - se poi si è irrilevanti, ma servono idee per chi si propone ad amministrare , perché niente cade dal cielo. Il vibonese ne è l'esempio in negativo".