Quinta revoca degli arresti domiciliari in pochi giorni, nel Vibonese, nell'ambito dell'inchiesta “Diacono” su una presunta compravendita di diplomi nel Vibonese. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca del Vecchio, dopo aver accolto la richiesta degli avvocati di Dimitri Maria Licata - i legali Diego Brancia e Francesco Sabatino - disponendo la sostituzione degli arresti domiciliari con quella dell'obbligo di dimora,  ha adottato il medesimo provvedimento anche per Jgor Vincenzo Licata.

Due giorni addietro, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Vecchio, erano invece passati dai domiciliari all'obbligo di dimora nel comune di residenza Davide Pietro Licata, Michele Licata e Michela Licata.

La decisione, arrivata con anche il parere positivo del pubblico ministero, in tutti i casi è stata presa considerando che "non emergono elementi per modificare le valutazioni già espresse sulla gravità indiziaria" ma sono comunque da ritenere "attenuate" le esigenze cautelari.