'Ndrangheta, la Provincia di Vibo si costituisce parte civile....anzi no. Manca l'autista
Il fatto lo rivela, ricostruendolo minuziosamente e mettendolo nero su bianco, lo stesso presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina. Attraverso una delibera, la numero 83 del 08.05.2025, rubricata "Tribunale di Catanzaro – III° sez. penale – Procedimento n. 1653/2025 R.G.N.R. n. 1279/2025 R.G. Gip-Revoca incarico all’Avvocato dell’Ente e costituzione di parte civile con patrocinio di legale del libero foro".
Questi i fatti: la terza sezione penale del Tribunale di Catanzaro, con decreto notificato alla Provincia in data 18.04.2025, aveva fissato per il giorno 30.04.2025 l'udienza preliminare per la costituzione delle parti offese nel processo scaturito dall'operazione antimafia denominata Habanero che nel giugno dello scorso anno aveva colpito i clan delle Preserre vibonesi ed in particolare la ‘ndrina dei Maiolo di Acquaro.
Tra le parti offese, anche la Provincia di Vibo era stata individuata come tale dal Tribunale di Catanzaro e quindi chiamata a comparire all’udienza preliminare.
Eppure - e qui il caso - "nonostante la direttiva emanata attraverso la delibera presidenziale n. 66/2025, per cause ancora da verificare la Provincia di Vibo Valentia non si è costituita", scrive nella delibera numero 83 del 08.05.2025 il presidente dell'ente Corrado L'Andolina, chiamando in causa 'avvocato dipendente dell’Avvocatura dell’Ente già incaricato. Una vicenda rispetto alla quale i vertici della Provincia vogliono vederci chiaro e rispetto alla quale - hanno fatto sapere attraverso una disposizione pubblicata sull'albo pretorio dell'ente - sarà aperto un procedimento disciplinare.
Le ragioni dell'accaduto, peraltro, risiederebbero peraltro in un fatto decisamente increscioso. Pare che, per arrivare nella sede designata, il legale non disponesse dell'autista.
