Quattro attività commerciali dovranno cessare l’attività a seguito delle interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Vibo Valentia. Su disposizione dell’autorità prefettizia, il Comune di Pizzo ha firmato le relative ordinanze di chiusura, provvedimenti che interessano un negozio di vendita al dettaglio di articoli non alimentari, una media-grande struttura di vendita con prodotti alimentari e non, un’attività di commercio elettronico e un’impresa del settore ittico.

L’iter amministrativo è stato avviato a settembre, dopo la comunicazione delle informative che segnalavano il rischio di infiltrazioni o condizionamenti mafiosi. Esaminate le memorie difensive e acquisito il parere legale, l’amministrazione ha disposto la revoca delle licenze, concedendo alcuni giorni di tempo per la cessazione volontaria. In caso di inottemperanza, scatterà l’esecuzione coattiva con i sigilli ai locali.

Le interdittive – strumenti di prevenzione antimafia – si basano su un quadro indiziario che evidenzia il pericolo concreto di condizionamento, anche in assenza di sentenze penali. Non è la prima volta che il Comune si trova a intervenire: nei mesi scorsi un’altra attività era stata chiusa dopo il rigetto del ricorso al Presidente della Repubblica. Le ordinanze sono state trasmesse a Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Questura per la vigilanza sull’esecuzione.