Un disagio sociale, quello della carenza d'acqua, che continua a far discutere. A tal proposito è proprio il consigliere comunale, Antonio Piserà, a sollevare la questione rivolgendosi direttamente al sindaco Giovanni Macrì, anche perché tale disagio sta provocando diversi problemi e rallentamenti nella vita quotidiana degli abitanti del quartiere Marina Vescovado.

Non usa giri di parole, infatti, lo stesso Piserà: "È inaccettabile che l'accesso all'acqua, diritto umano universale riconosciuto a livello internazionale, come presupposto per tutti gli altri diritti umani, non rientri nelle priorità di un'amministrazione comunale, senza contare che una sentenza della Corte costituzionale definisca l'acqua come bene primario della vita dell'uomo, come risorsa salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarietà e riconnessa al diritto fondamentale dell'uomo all'integrità del patrimonio ambientale". Detto ciò, il consigliere comunale intende sapere, a chiare lettere, quali sono le iniziative urgenti che l'Amministrazione Comunale intende adottare per fronteggiare il problema del quartiere Marina Vescovado, domandando nel dettaglio quali pozzi comunali forniscono acqua al quartiere; se il pozzo antistante alla Pineta e il pozzo situato nel parcheggio della Marina Vescovado siano di proprietà comunale e se immettano acqua nell'acquedotto comunale.

Ed ancora: "Quali provvedimenti di competenza l'Amministrazione intende adottare per adeguare l'acquedotto comunale. Al sindaco Macrì si chiede inoltre di rilasciare le ultime analisi dei pozzi comunali ai sensi del Decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e le certificazioni analitiche del pozzo del parcheggio della Marina e di quello antistante l'area verde "La Pineta. È imprescindibile garantire ai cittadini un accesso continuativo all'acqua potabile, dovunque e in qualsiasi momento, tanto più quando la propria Città si collochi tra i Borghi migliori d'Italia non solo per l'indiscussa bellezza naturale, ma in quanto destinazione di qualità nella quale vivere".