Hantavirus, scatta l’allerta in Calabria
Sorveglianza rafforzata dopo un caso legato a volo internazionale
La Calabria ha attivato misure straordinarie di sorveglianza sanitaria dopo l’individuazione di un passeggero residente nel Reggino potenzialmente esposto, in modo indiretto, al virus Andes Hantavirus, collegato a un caso confermato registrato in Sudafrica.
L’allerta è scattata a seguito delle verifiche internazionali avviate dopo la morte di una persona risultata positiva al virus e collegata a un focolaio sviluppatosi a bordo della nave da crociera M/V Hondius. Sebbene il soggetto contagiato non abbia preso il volo KL592 Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile scorso, le autorità sanitarie stanno ricostruendo eventuali contatti avvenuti nelle fasi aeroportuali precedenti.
Tra i passeggeri monitorati figura anche un uomo residente nella provincia di Reggio Calabria, preso in carico dall’Azienda sanitaria provinciale e posto in isolamento domiciliare precauzionale. Al momento risulta asintomatico.
La Regione ha disposto il rafforzamento dei protocolli di prevenzione in ospedali, pronto soccorso e servizi territoriali, invitando il personale sanitario a mantenere alta l’attenzione su eventuali sintomi compatibili con infezione da hantavirus, tra cui febbre alta, disturbi respiratori e gastrointestinali.
Le autorità sanitarie nazionali, in raccordo con il Ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità, sottolineano che il rischio di trasmissione resta al momento basso, poiché il virus Andes si diffonde prevalentemente attraverso contatti stretti e prolungati con soggetti sintomatici.
Nonostante il rischio contenuto, la gestione del caso è stata impostata secondo il principio della massima precauzione, con obbligo di segnalazione immediata per eventuali casi sospetti e monitoraggio costante dell’evoluzione epidemiologica.
