Tsunami Kpmg, Nesci pretende dal governatore la testa di Fatarella e Zito
Esposto in Procura della deputata del Movimento Cinquestelle a seguito della notizia sull'assegnazione dei nuovi servizi all'advisor contabile.
Chiede la testa del dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Riccardo Fatarella, e del dirigente del settore Programmazione economica e finanziaria, Bruno Zito la deputata pentastellata, Dalila Nesci. All’indomani della notizia che riguarda l’assegnazione di nuovi servizi all’advisor contabile Kpmg, in particolare quelli di rimettere ordine nei conti impazziti dell’Asp di Reggio Calabria e nel bilancio dell’azienda ospedaliera di Catanzaro, insorge la parlamentare dichiarando di aver già presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Nesci chiede dunque al governatore, Mario Oliverio, la revoca degli incarichi ai due dirigenti chiarendo come “l'assegnazione, che alle casse regionali costa 1.253.407,26 euro, viola manifestamente la normativa sugli appalti pubblici”.
All'attacco. "L'assegnazione - ha scritto Nesci a Oliverio - è gravissima, avvenuta in continuità a opera dei dirigenti regionali dott. Bruno Zito e prof. Riccardo Fatarella; con una revoca da parte del secondo di un decreto adottato dal primo, i cui contenuti sono stati ripresi in toto nel decreto a firma Fatarella. Sembra quasi, data la singolarità della circostanza, che il secondo dirigente, nominato dalla sua giunta a succedere al primo alla guida del dipartimento, abbia firmato tout court un atto proposto dal primo, delle cui responsabilità giuridiche questi sia stato liberato ovvero abbia inteso liberarsi mediante la revoca predetta. Non faccia - ha scritto Nesci a Oliverio - come per la vicenda della nomina illegittima del dott. Santo Gioffre' quale commissario dell'Asp di Reggio Calabria. Non dica che non sapeva; abbia rispetto dell'intelligenza altrui, delle istituzioni e dei cittadini calabresi. Le rappresento che con un milione e 250 mila euro si possono assumere una trentina di laureati calabresi per le necessità contabili delle aziende della sanità regionale, i quali non farebbero certamente peggio di Kpmg. L’illegittima assegnazione - ha concluso Nesci, che nella stessa lettera ha chiesto l'intervento dell'Anac, dei ministri di Salute ed Economia e del collegio dei revisori contabili di giunta e consiglio regionale - è un'ingiuria nei confronti dei giovani calabresi, che studiano nella speranza di poter lavorare nella propria terra, ignari delle violazioni che avvengono negli uffici".
