"Lavoro nero", quattro cantieri chiusi e multe per oltre 100 mila euro nel Vibonese (VIDEO)
L'attività di controllo pianificate dai carabinieri prevalentemente lungo la fascia costiera hanno portato alla denuncia di dodici persone
Controlli a tappeto da parte dei carabinieri in diversi cantieri del Vibonese per l'emersione del lavoro nero ed il contrasto alle morti bianche. I controlli sono stati effettuati prevalentemente sui cantieri presenti nella fascia costiera ed in particolar modo nei comuni di Pizzo, Tropea, Briatico, Ricadi (Capo Vaticano) e Joppolo. Dodici i titolari di aziende denunciati, 18 i lavoratori in nero scoperti con conseguenti sanzioni amministrative per un importo di 54 mila euro, diverse le violazioni delle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro per un importo di 102 mila euro. Quattro cantieri sono stati invece completamente sospesi per aver impiegato manodopera in nero.
Sinergia. Le attività di controllo sono state pianificate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma, l’Ispettorato Interregionale del lavoro di Napoli e dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Vibo Valentia, il Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli unitamente alla propria articolazione del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia (N.I.L.) e supportati, nelle fasi informative ed esecutive, da colleghi delle Stazioni carabinieri di Pizzo, Spilinga, Briatico, Joppolo e Tropea del Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia.
"Lavoro nero" e "morti bianche" Una vasta attività ispettiva disposta a livello nazionale nel settore dei cantieri edili e finalizzata al contrasto del “lavoro nero” ed alla verifica della corretta applicazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro spesso alla base delle troppe “morti bianche”. Complice anche la crisi, che ha avuto un forte effetto sull’edilizia, il settore registra molte aziende ricorrere massicciamente al lavoro irregolare e ridurre notevolmente gli investimenti sulla sicurezza sul lavoro, lasciando i lavoratori in molti casi privi delle obbligatorie coperture previdenziali, assistenziali e sanitarie. Il fenomeno, che ha anche conseguenze rilevanti sul sistema della corretta concorrenza mettendo fuori mercato le aziende che operano nella legalità, vede i carabinieri impegnati in prima linea al suo contrasto. In effetti, l’ampia azione svolta nei giorni scorsi, rientra nel normale espletamento dei compiti che il Comando carabinieri Tutela per il Lavoro esercita sin dai primi del 900 sul territorio nazionale. La delicatissima materia è difatti esclusiva competenza del Comando carabinieri per la Tutela del Lavoro, reparto speciale dell’Arma con articolazioni in tutte le province, a cui recentemente, con il Decreto Legislativo nr. 177 del 2016, è stato riservato per legge proprio il compito di garantire la sicurezza in materia di legislazione sociale e tutela dei lavoratori.
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