Il 31 luglio 2023, il consiglio comunale di Vibo Valentia approvava all’unanimità un ordine del giorno fondamentale per affrontare la crisi idrica che affligge il territorio.
Stefano Soriano, capogruppo del Partito Democratico, insieme ad altri consiglieri dell’allora opposizione, si fece promotore di sette punti cruciali per migliorare la situazione. Tuttavia, dieci mesi dopo, nessuno dei punti ha visto un avvio concreto o una risoluzione.
L’ordine del giorno prevedeva diverse misure: “Valutare una riduzione del canone per le utenze interessate dall'ordinanza di non potabilità n. 884 e per le frazioni di Piscopio, Vena, Triparni, Bivona e Vibo Marina, colpite dalla mancanza totale di acqua nei mesi di giugno e luglio”, “Effettuare analisi complete dell'acqua periodicamente per constatarne la potabilità e pubblicarne i risultati nella sezione ‘Amministrazione Trasparente’ del sito del Comune”, “Il sindaco e l'assessore competente dovevano verificare e risolvere le questioni emerse, in particolare a Vibo Marina e Piscopio, per risolvere tempestivamente il problema della carenza idrica”, “Avviare le procedure per il sistema Program Logic Controller (PLC) per i serbatoi, con trasmissione in tempo reale da remoto tramite un sistema gratuito come Telegram”, “Iniziare la procedura per la riapertura dei pozzi presenti sul territorio comunale e dialogare con la Regione per ottenere fondi per la costruzione di nuovi pozzi” e “Verificare presso il MEF e il Ministero delle Infrastrutture la possibilità di utilizzare i 12 milioni di euro, presenti in bilancio e destinati alle tangenziali, per l'ammodernamento della rete idrica ed eliminare l'inquinamento da metalli pesanti”.
A distanza di dieci mesi, Soriano denuncia che nessuno dei sette punti è stato implementato. Anzi, le problematiche persistono e si aggravano. In particolare, le zone di Via Lucca e Via Tazza a Piscopio hanno iniziato nuovamente a sperimentare la carenza idrica. Alcuni residenti della zona hanno riportato che da due giorni stanno vivendo lo stesso incubo della scorsa estate, quando rimasero senza acqua per oltre 90 giorni. Durante i lavori in Piazza del Popolo a Piscopio, è emersa la grave condizione della rete idrica, evidenziando la mancanza di controllo e regolamentazione degli allacciamenti.
Soriano sottolinea l’impossibilità di costringere intere zone a restare senza acqua durante l’estate, considerata l’urgenza della situazione. Questa mattina ha presentato una richiesta di intervento urgente all’assessore e al dirigente competente, sperando in una risposta concreta e immediata. È essenziale che l’amministrazione comunale prenda finalmente in carico la crisi idrica, dando avvio alle soluzioni proposte per garantire un servizio essenziale e dignitoso ai cittadini di Vibo Valentia. La comunità attende risposte concrete e rapide, nella speranza che la crisi idrica possa finalmente trovare una risoluzione adeguata.