Si chiude dopo oltre dieci anni una disputa legale che vede protagonista l’ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Talarico. Il giudice civile del Tribunale lametino ha infatti condannato l'esponente politico a versare 40mila euro a favore di Salvatore Mazzei, titolare del noto ristorante "Samart", per il mancato saldo di due eventi conviviali organizzati durante le campagne elettorali del passato.

Il braccio di ferro giudiziario era iniziato nel 2014, quando il ristoratore – assistito dall'avvocato Francesco Pitaro – aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per recuperare le somme relative ai servizi di catering. Talarico si era opposto al provvedimento, puntando su diversi nodi tecnici: la mancanza di un contratto scritto, l’incertezza sul numero degli invitati e la prescrizione dei termini.

Francesco Talarico

Tuttavia, l'istruttoria ha ribaltato le tesi della difesa. Attraverso le testimonianze raccolte in aula, è emerso con chiarezza che i banchetti (risalenti al febbraio 2010 e al febbraio 2013) non erano semplici cene private, ma veri e propri eventi politici di chiusura campagna elettorale, caratterizzati da una partecipazione massiccia, buffet e open bar.

La sentenza stabilisce un principio fondamentale: per prestazioni di questo tipo, il rapporto contrattuale è valido anche se stipulato oralmente. Le deposizioni dei testimoni hanno confermato il ruolo di Talarico come committente degli eventi, rendendo irrilevante l'assenza di una firma su carta.

Un punto complesso del giudizio ha riguardato l'esatta quantificazione del credito. Non potendo risalire al numero preciso dei partecipanti (stimati in circa mille per ogni serata) né a un listino prezzi concordato all'epoca, il Tribunale ha fatto ricorso alla liquidazione in via equitativa.

Il giudice ha ritenuto congrua una spesa media di 20 euro a invitato. Moltiplicando la cifra per le presenze stimate, il conto finale è stato fissato in 20mila euro a banchetto, portando il totale del risarcimento dovuto a 40mila euro, mettendo così la parola fine a una morosità che durava da oltre un decennio.