Canile sanitario a Vibo, parlano i volontari: ecco come stanno le cose!
Alcuni volontari fanno il punto sulle responsabilità di Asp e Comune e sul progetto. Chiamati in "causa" anche i vigili urbani: regalato un microchip di cui non si sa più nulla
Intendono fare alcune precisazioni in merito a quanto riferito nei giorni scorsi in “materia” di canile sanitario provinciale, alcuni volontari di Vibo che si occupano degli animali in difficoltà in tutta la provincia. “La costruzione del canile sanitario – spiegano - è stata approvata dalla Conferenza dei sindaci, alla presenza del Prefetto e del direttore generale dell’Asp, e sono infatti i sindaci di tutta la provincia a doversi prendere carico economicamente della costruzione, cosa che per giunta non sarebbe avvenuta senza la testardaggine e la forza di volontà dei volontari e del consigliere Samantha Mercadante che ha presentato l’ordine del giorno in Consiglio comunale; l’Asp – aggiungono - si occupa solamente del regime sanitario dei cani ingressati e si occupa della turnazione dei veterinari che devono essere reperibili h24”.
Il progetto. Inoltre, le stesse volontarie di Vibo precisano che “il progetto del canile sanitario è stato creato e inviato dal Comune di Vibo Valentia alla Regione ormai da mesi e mesi ma ancora non è stato approvato e i soldi non sono stati stanziati” e, in tal senso, spiegano come la “struttura di Vibo, l’Amministrazione e l’Asp non sono assolutamente in grado di affrontare l’emergenza continua, ma sono i volontari con l’aiuto prezioso del dottor Laria ad affrontare le emergenze per le strade ogni santo giorno”.
Il canile. Ci tengono, poi, a spiegare che “il canile è chiuso a nuovi ingressi tramite una disposizione del sindaco di non accalappiare cani se non feriti o aggressivi” e per questo “i vigili quindi si sentono giustificati nel non intervenire” anche se, ribadiscono “sono tenuti ad intervenire ad ogni segnalazione, contattare il veterinario reperibile e poi è quest’ultimo tenuto a stabilire se il cane ha necessità di essere ingressato o meno”. Ai vigili, le volontarie poi, spiegano che “è stato regalato, seguendo le linee guida del ministero della Salute, un lettore microchip dal consigliere Samantha Mercadante, ma che non è mai stato utilizzato e anzi a dire dei vigili è stato smarrito!”. Insomma, per le stesse “il sindaco di Vibo e l’Asp sono colpevoli di diverse mancanze riguardo il canile e il randagismo, ognuno per le sue competenze, dalla mancanza di un sanitario, da un rifugio fatiscente, da una mancata campagna di sterilizzazione, dalla mancanza di informazione ai cittadini” quindi ci tengono a ribadire che “chi si occupa delle emergenze del territorio sono solo ed esclusivamente i volontari e il dottore Laria, aiutati da pochi cittadini, per nulla dalle istituzioni. Le cose dovranno cambiare, e per questo – concludono - ci battiamo e ci batteremo tutti i giorni”.
