A Vibo donna paralizzata dopo il vaccino, sembra esclusa la correlazione ma l'Asp avvia un'indagine
Una collaboratrice scolastica, 46 anni di Pizzo, non aveva patologie pregresse. Avvertiva dei dolori e, quando è arrivata nel reparto di Neurologia dell'ospedale Jazzolino di Vibo, le è stata diagnosticata una meningoencefalomielite batterica. Il dubbio è sorto in virtù del fatto che quindici giorni fa, essendo una operatrice del mondo della scuola, era stata vaccinata con AstraZeneca. Al momento si trova paralizzata, bloccata a letto, ma tra la paralisi e il vaccino non sembra ci sia alcun nesso. Anzi, sembrerebbe si tratti di un'infezione batterica e, quindi, assolutamente senza alcuna correlazione con la somministrazione del vaccino.
L'Asp ha disposto, comunque, ulteriori accertamenti. In questi casi la prudenza non è mai troppa. Alla donna, al momento ancora ricoverata, è stato eseguito il prelievo di un campione di liquor (fluido cerebrospinale) che in parte è stato analizzato nel laboratorio del capoluogo e il restante è stato inviato fuori regione per ulteriori approfondimenti. Ma se venisse ulteriormente confermata l'origine batterica è da escludere, senza alcun dubbio, la correlazione con il vaccino. È importante precisare che la sicurezza dei vaccini è stata certificata più volte da diverse Agenzie nazionali e internazionali e che, in mancanza di elementi che fanno presumere un nesso di causalità, bisogna evitare di trarre conclusioni affrettate. Ricordiamo che in tutto il mondo, e principalmente in Europa, al momento sono state circa 20 milioni le dosi di AstraZeneca somministrate e non sono finora emerse anomalie in modo significativo.
