Nel mirino amministratori locali, magistrati, sindacalisti, giornalisti. La senatrice Lo Moro: “Convocare un Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica”

Alza il tiro la criminalità organizzata in Calabria e non risparmia nessuno: sindacalisti, giornalisti, amministratori locali, consiglieri regionali e magistrati. È emergenza, tanto da far richiedere dalla senatrice del Pd, Doris Lo Moro, l’intervento del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

La richiesta. “È necessario convocare in Calabria il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica – afferma Lo Moro – Il 2016 è iniziato all’insegna delle intimidazioni – continua la senatrice – i media ne hanno registrate 5 nel giro di pochi giorni, di cui tre concentrate nella stessa giornata e culminate con l’episodio inquietante contro il figlio del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri”.

Gratteri

Il caso Gratteri. È certamente quella che ha destato più scalpore, la vicenda verificatasi a Messina e che ha coinvolto il figlio del procuratore reggino Nicola Gratteri. Due uomini incappucciati, presentatisi come poliziotti, sono infatti riusciti a introdursi nel palazzo dove risiede il giovane studente universitario. La polizia ha aperto un indagine sul caso mentre il figlio del magistrato è stato messo sotto tutela da parte delle forze dell’ordine ed è stata parimenti rafforzata la protezione cui è sottoposto da tempo lo stesso Procuratore.

La solidarietà. Solidarietà è stata espressa da Roma al magistrato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando e dal ministro alle Infrastrutture, Graziano Del Rio: “Esprimo profonda solidarietà e vicinanza, cosa che ho manifestato telefonicamente – ha affermato il Guardasigilli – Naturalmente è una vicinanza che porta con sé anche un sostegno nell’attività che da tanti anni porta avanti nel contrasto alla criminalità organizzata”. Il ministro Graziano Del Rio ha invece commentato l’accaduto sulla sua pagina Facebook: “Le persone che vogliono bene alla Calabria – ha detto – e al nostro paese oggi sono al fianco di Nicola Gratteri”. Anche dal consiglio regionale è arrivata vicinanza, il componente dell’assemblea di Palazzo Campanella, Vincenzo Pasqua ha infatti voluto “esprimere sentimenti di sentita solidarietà per l’inquietante episodio accaduto. Siamo al suo fianco – ha continuato – nella grande opera di risanamento di quella Calabria che anela a liberarsi definitivamente dall’oppressione criminali”.

Arturo-Bova

Incendi dolosi. Non meno preoccupanti sono però i numerosi “messaggi” fatti recapitare attraverso le rodate modalità dell’incendio doloso. Per ben due volte, ad esempio, il consigliere regionale Arturo Bova, ex sindaco di Amaroni, è stato colpito nell’intimità della sua casa con due roghi orditi proprio sotto le finestre delle sua abitazione. Il risultato sono tre auto date alle fiamme nel giro di neppure un anno. Il consigliere regionale è stato sentito proprio ieri in Procura a Catanzaro ed al momento non si esclude alcuna pista ma l’elenco di amministratori intimiditi è lunga. Risalgono infatti allo scorso mese di dicembre i roghi di automezzi di proprietà di una ditta di Petilia Policastro, utilizzati per la raccolta dei rifiuti nel comune di Botricello. E sempre in tema di incendi non possono passare sotto silenzio le auto date alle fiamme di due sindacalisti attivi nel comprensorio di Catanzaro e Lamezia, Fabio Guerriero e Michela Avenoso.