Aveva assoldato un sicario per uccidere la moglie, dalla quale si era separato, e la suocera. Avrebbe dovuto simulare un incidente, speronando l’auto con a bordo le due donne per farla finire fuori strada, in un punto senza guard-rail, dopo che avevano accompagnato i bambini a scuola. Ma l’uomo che aveva contattato, un suo ex dipendente, giovedì scorso è andato a raccontare tutto ai carabinieri. E domenica pomeriggio, quando il mandante ha incontrato il sicario per dargli un acconto, ha trovato anche i carabinieri che lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

Un episodio da trama di un film il cui protagonista è Nicola Zangani, 46 anni, originario di Borgotaro in provincia di Parma ma residente a Sarzana, imprenditore nel settore dei trasporti. Non ha alcun precedente con la giustizia ed è per questo che risulta sorprendente il piano che avrebbe architettato nei confronti della ex moglie e della suocera che vivono in un paese della Lunigiana. La somma offerta al sicario è 30mila euro, di cui una parte subito e l’altra a delitto compiuto.

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