'Ndrangheta, condannato imprenditore legato al clan Mancuso (NOME)
Saverio Serra, 54 anni di Vibo Valentia, considerato dagli inquirenti il referente dei Mancuso in Emilia-Romagna, è stato condannato a 13 anni e 3 mesi nel processo “Radici” sulle infiltrazioni mafiose nella Riviera romagnola. Secondo il collaboratore Andrea Mantella, Serra non era un semplice delinquente ma un imprenditore incaricato dal clan di Limbadi di gestire affari e riciclaggio al Nord.
I giudici del Tribunale di Ravenna lo definiscono il «vero vertice» del gruppo, coinvolto in tutte le vicende patrimoniali contestate. Centrale anche il legame con Francesco Patamia, condannato a 11 anni e 2 mesi, che si era rivolto a Serra per ottenere appoggi politici tramite i Mancuso.
Un incontro intercettato al bar Gluck di Milano conferma il peso criminale del vibonese, che si vantava di essere «di famiglia» con le principali cosche di ‘ndrangheta.
