Sit‑in per la sanità, comitati in piazza davanti allo "Jazzolino" di Vibo
Massimo Pietropaolo: "Risultati ancora insufficienti nonostante i fondi assegnati. Si denunciano carenze nei servizi e nei presidi territoriali"

"Domani, 27 dicembre 2025,alle ore 11, l'associazione " Vibo attiva" coordinata da Daniela Primerano e i comitati civici "San Bruno" presieduto da Rocco La Rizza e Costa degli Dei", guidato da Domenico Cortese, costituitisi anche per potenziare gli ospedali di Vibo,Serra e Tropea ,hanno indetto un sit-in davanti all' ospedale Iazzolino di Vibo Valentia per continuare a rivendicare il diritto alla salute dei cittadini della provincia vibonese".
Lo scrive in una nota il candidato a sindaco al Comune di Tropea, Massimo Pietropaolo. Lo stesso aggiunge: “Dopo l'incontro che si è svolto il 3 dicembre su impulso della Prefetta Anna Aurora Colosimo con il Sub Commissario regionale alla sanità Ernesto Esposito, in rappresentanza dell'assente Roberto Occhiuto, presidente della Regione e Commissario alla sanità calabrese, il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Fortunato Giordano, il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo,le associazioni e i sindacati di categoria, mentre sotto la Prefettura di Vibo protestavano i Sindaci della Provincia, i familiari e i pazienti del Medical Center di Drapia, rappresentato dal dottore Soccorso Capomolla, i comitati e le associazioni che si occupano di sanità, finalmente è stato emanato il DCA 350 del 18 Dicembre 2025 che ha redistribuito 40 milioni di euro, residuati dai fondi del COVID, alle ASP e alle Aziende ospedaliere della Calabria. All' Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia sono stati assegnati 7 milioni e 600 mila euro”.
E ancora: “L' azione sinergica dei comitati civici, dei sindacati dei medici e degli infermieri, della Conferenza dei Sindaci di Vibo Valentia, degli ammalati che si sono esposti pubblicamente, nonostante nessuna istituzione abbia sentito il dovere di rispondere alle loro richieste di aiuto, hanno ottenuto un primo importante e concreto risultato. Ma i comitati e le associazioni che difendono la sanità pubblica della provincia vibonese giudicano insufficiente questo risultato e hanno deciso di continuare a protestare pacificamente a cominciare da domani davanti all' ospedale Iazzolino. Nel manifesto che convoca il sit-in si dice chiaramente che si passerà a denunciare la riduzione dei servizi di proctologia e urologia nell' ospedale di Tropea dove è disponibile un solo anestesista e da cui si è recentemente dimesso un urologo a causa degli eccessivi carichi di lavoro facendo esplodere la protesta dei cittadini esasperati dall' inefficienza del servizio sanitario. La politica sanitaria pensa di aver placato le proteste che invece di fronte al depotenziamento dei servizi sanitari, a cominciare da quello dell' emergenza urgenza, come ha denunciato più volte la segretaria provinciale del Sindacato Medici Italiani, Alessia Piperno, continueranno fino alla reale esigibilità del diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione”.
E infine: “Certamente da ex Consigliere Comunale di Tropea e da candidato a Sindaco della Perla del Tirreno non mi stancherò di denunciare i colpevoli silenzi di chi occupa posizioni di rilievo nazionale come l'onorevole Giuseppe Mangialavori, le repliche infastidite di chi, come il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, il quale non ha trovato il tempo,in quanto Commissario alla sanità calabrese,incarico da lui fortemente voluto e ottenuto dal governo guidato dalla Presidente Giorgia Meloni, di presenziare a un incontro istituzionale promosso dal Prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo ed ha invece partecipato con grande trasporto alla riunione che si è tenuta recentemente a Roma,a Palazzo Grazioli, della corrente liberale del suo partito nella speranza di diventare segretario nazionale di Forza Italia a scapito del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, e di chi infine, come l'unico Consigliere regionale vibonese, Vito Pitaro, che ha ottenuto tanti voti nei comuni della Provincia di Vibo, a cominciare da Vibo Valentia,Serra San Bruno e Tropea, anziché avanzare proposte concrete per la risoluzione dei problemi del sistema ospedaliero e socio-sanitario della Provincia più bisognosa di assistenza sanitaria per indici di mortalità e di deprivazione sociale, si limita a fare lezioni di storia della medicina del territorio vibonese dimenticando le responsabilità di chi da anni ormai tiene in mano le sorti della sanità vibonese”.
