‘Ndrangheta e parchi eolici, assolti boss del Vibonese e imprenditore (NOMI)
Diventano definitive le assoluzioni per Pantaleone Mancuso, noto come Scarpuni, e per l’imprenditore Riccardo Di Palma, 53 anni, accusati di estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa nell’ambito del processo legato all’inchiesta “Via col vento”, che aveva ipotizzato infiltrazioni della ‘ndrangheta negli affari dei parchi eolici nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
I giudici della Corte di Cassazione, chiamati per la seconda volta a valutare le posizioni dei due imputati, hanno ritenuto inammissibile il ricorso presentato dalla Procura generale di Catanzaro, confermando così la decisione dei gradi di giudizio precedenti.
Nella motivazione della sentenza, i giudici capitolini hanno sottolineato che dagli elementi probatori acquisiti non emerge alcun contributo di Mancuso alle condotte estorsive contestate, confermando l’insussistenza dei presupposti che avrebbero potuto configurare l’aggravante mafiosa.
L’inchiesta “Via col vento” aveva attirato l’attenzione delle autorità per le presunte interferenze della criminalità organizzata nel settore degli impianti eolici, un comparto strategico per lo sviluppo energetico regionale. Tuttavia, secondo la Cassazione, le prove raccolte non hanno mai dimostrato un coinvolgimento concreto né di Mancuso né di Di Palma nelle attività illecite contestate.
Con questa pronuncia si chiude definitivamente una vicenda giudiziaria complessa e molto seguita, che aveva visto i due assolti in primo grado e confermati dalla Corte d’Appello, con la Procura generale che aveva tentato di ribaltare la decisione in Cassazione.
