La suocera vibonese di Marco Ferdico rompe il silenzio: «Non accetto che si sia pentito» (NOME)
’Ndrangheta e ultrà, parla la donna che è tornata a vivere a Soriano Calabro: «Non ho alcun rapporto con lui e non so nulla delle sue vicende»

Non è mai stata indagata e non ha alcun ruolo nelle inchieste sulla criminalità che ha sconvolto la Curva Nord dell'Inter. Eppure anche Francesca Macrì si ritrova, suo malgrado, al centro di una vicenda che ha cambiato la vita della sua famiglia. Ex moglie di Pietro Andrea Simoncini, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Vittorio Boiocchi, è la madre di Aurora Ferdico, moglie di Marco Ferdico, l'ex capo ultrà dell'Inter che ha deciso di collaborare con la giustizia dopo aver ammesso il proprio coinvolgimento nell'organizzazione dell'agguato mortale all'ex leader della Curva Nord.
La scelta di Ferdico di diventare collaboratore di giustizia ha comportato l'ingresso della moglie Aurora e dei loro figli nel programma di protezione previsto per i familiari dei pentiti. Negli ultimi giorni era circolata anche l'ipotesi che Francesca Macrì avesse deciso di aderire allo stesso percorso, ma la donna ha smentito con fermezza. «No, io non mi pento. Io non c'entro niente, non ho motivo di accettare la protezione dello Stato», afferma nell'intervista rilasciata a MowMag, spiegando di aver voluto chiarire personalmente una ricostruzione che ritiene priva di fondamento.
Macrì racconta che la conseguenza più dolorosa di questa vicenda è la separazione dalla figlia e dai due nipoti, oggi sottoposti alle misure di tutela previste dallo Stato. «Proprio perché io non c'entro nulla con questa storia. Ovviamente il fatto di non poter vedere né sentire mia figlia e i miei nipoti mi rammarica molto», spiega. «Però è giusto che lei segua il marito. Io ho la mia famiglia giù, lei ha la sua a Milano».
Da quando è iniziato il percorso di protezione, i contatti si sono completamente interrotti. «Mi mancano tantissimo. Però è giusto così», racconta. «Per il momento non ho nessuna notizia». Accanto al dolore per la distanza da Aurora, c'è anche la preoccupazione per gli altri due figli che vivono con lei in Calabria. «Ho anche altri due splendidi figli a casa. La mia seconda figlia Enza ha 11 anni, legge quegli articoli e si spaventa. La cosa non mi piace affatto», confida.
Il rapporto con Marco Ferdico
Parlando del genero, Francesca Macrì ammette di essere rimasta sorpresa dalla decisione di collaborare con la magistratura. «Per certi versi la capisco, per altri no. Non me l'aspettavo, non l'avrei mai detto, ma ormai indietro non si torna», afferma. Nonostante tutto, il giudizio personale sull'ex capo ultrà resta improntato all'affetto. «Gli voglio bene, ma non accetto la sua scelta. Però non mi sento di giudicarlo: ognuno è responsabile delle proprie scelte e delle proprie azioni».
Secondo la donna, oggi Ferdico guarderebbe diversamente agli eventi che lo hanno condotto al centro dell'inchiesta. «Non credo che rifarebbe quello che ha fatto. Però quando ti tuffi in mare corri anche il rischio di annegare. Devi essere pronto a tutto».
L'inizio della storia con Aurora
Macrì ripercorre anche il momento in cui la figlia le confessò la relazione con Marco Ferdico. All'epoca Aurora aveva appena 16 anni e, racconta, inizialmente le aveva nascosto il fidanzamento. «Quando l'ho scoperto ho pensato che effettivamente lui fosse molto più grande, ma vedevo mia figlia serena accanto a lui», ricorda.
Prima della relazione lo aveva visto soltanto in paese. «Si diceva che fosse arrivato per giocare nella squadra di calcio di Soriano. Ho iniziato a conoscerlo quando Aurora lo portò a cena a casa nostra. Per me era un bravissimo ragazzo, nulla da dire».
Le voci e il ritorno a Soriano Calabro
Dopo l'esplosione dell'inchiesta, Francesca Macrì è tornata a vivere a Soriano Calabro. Racconta che in paese si continua inevitabilmente a parlare della vicenda, ma di non aver mai percepito ostilità. «Come in tutti i piccoli centri la gente parla, ma quando sono tornata mi hanno accolta normalmente. Mi salutano come hanno sempre fatto e vivo la mia vita tranquillamente».
Respinge anche le indiscrezioni secondo cui Ferdico sarebbe stato malvisto in Calabria per la relazione con Aurora. «Le persone avranno sempre da ridire. Noi abbiamo fatto finta di non sentire quelle voci e siamo andati avanti. "Muta e sorda", come si dice in Calabria».
Il rapporto con Simoncini
Nel corso dell'intervista affronta anche il tema dell'ex marito Pietro Andrea Simoncini, indicato dagli inquirenti come uno dei presunti esecutori materiali dell'omicidio di Vittorio Boiocchi.
Su questo punto è categorica. «Non ho alcun rapporto con lui e non so nulla delle sue vicende», ribadisce, precisando di non poter esprimere alcuna valutazione sulle dichiarazioni rese da Marco Ferdico, che nelle sue deposizioni ha chiamato in causa Simoncini anche in relazione ad altri episodi del passato.
Alla domanda sull'eventualità che l'ex marito possa seguire l'esempio di Ferdico e collaborare con la giustizia, Macrì risponde: «Credo che non seguirà quel consiglio. Ha già affrontato anni di carcere senza mai fare questa scelta. Però, dopo quanto accaduto con Marco, non bisogna dare nulla per scontato».
Infine liquida con una battuta anche alcune voci circolate a Milano su un suo presunto rapporto personale con Marco Ferdico: «Su quelle voci ci siamo fatti una risata».
