Il segretario di circolo di Vibo scrive ai consiglieri regionali del territorio rammentando tutte le iniziative intraprese in passato dall'allora gruppo consiliare di palazzo "Luigi Razza"

Questione aperta. L' ordine del giorno presentato da Michelangelo Mirabello in consiglio regionale, in merito alla vertenza Italcementi, riapre il dibattito politico. E a fornire qualche elemento "utile alla discussione" è il segretario di circolo del Pd a Vibo Valentia Stefano Soriano. Qualche spunto "soprattutto utile alla risoluzione di una vertenza che tutti noi, colpevolmente, abbiamo abbandonato troppo velocemente come spesso purtroppo accede nel nostro territorio. Ritengo opportuno, a tal proposito, fornirvi - scrive Soriano - quanto prodotto in passato dal Pd di Vibo Valentia e dall’allora gruppo consiliare di comune, provincia e regione e nello specifico ricordare che il consiglio comunale e provinciale in data 19 ottobre 2012 in seduta congiunta approvarono un ordine del giorno con cui si chiedeva il riconoscimento di area di crisi per la zona di Vibo Valentia. Successivamente il consiglio Regionale della Calabria nella seduta del 11 dicembre ha approvato l’ordine del giorno presentato dal capogruppo del PD, Sandro Principe, e firmato dagli on. Naccari Carlizzi, Scalzo e Giamborino che impegnava la Regione Calabria ad avviare l’iter amministrativo per il riconoscimento dell’area di crisi per la zona di Vibo Valentia". "Questo fu un primo significativo passo verso la realizzazione di quel percorso che nel momento in cui avesse trovato compimento avrebbe costituito un primo ed ottimo strumento per sostenere il rilancio economico del territorio. A questo come previsto dal Decreto Ministeriale del 31 gennaio 2013, che disciplina le procedure di riconoscimento di area di crisi industriale complessa e che prevede che il Ministero adotti i Progetti per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale (PRRI) approvati con appositi Accordi di Programma, avrebbe dovuto seguire (art 1 comma 3) “una deliberazione della Giunta regionale, che presenti al Ministero dello sviluppo economico una istanza di riconoscimento di situazione di crisi industriale complessa…”

Soriano StefanoPercorso arenato. "Tuttavia, purtroppo per vari ordini di motivi a quella deliberazione del consiglio non segui l’avvio dell’iter previsto dalla legge per la richiesta di istituzioni di area di crisi complessa. Ritengo oggi, pertanto, vista la riapertura della discussione sull’Italcementi che dare corso a quella delibera, e seguire tutti i passaggi affinché l’area di Vibo Valentia su cui insistono gli stabilimenti della Italcementi venga riconosciuta area di crisi complessa e possa cosi beneficiare di tutti le agevolazioni prevista dalla legge 181/89 e dal decreto di riforma degli indirizzi attuativi della Legge 181/89 - DM 9 giugno 2015 e Circolare attuativa 6 agosto 2015 n. 59282 che stabiliscono i  termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181del 1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali, possa costituire un utile strumento per meglio affrontare la vertenza Italcementi".

Area di crisi. "Riconoscendo l’area di crisi saranno favoriti gli investimenti nella zona e, pertanto, anche l’area dell’Italcementi potrà essere nuovamente attrattiva verso investimenti di varia natura. Certo che saprete al meglio utilizzare il contenuto di questa mia, che non vuole in alcun modo avere natura polemica ma costruttiva, Vi ringrazio per quanto andrete a fare nella certezza che con la collaborazione di tutti i soggetti politici del territorio ed utilizzando tutte le risorse passate, presenti e future si riesca per la prima volta a mettere il territorio vibonese davanti ad ogni colore politico".