Escalation di rapine, emergenza criminalità a Vibo
Gli investigatori attendono indizi utili per procedere contro bande che a quanto pare agiscono con disinvoltura e sono pronte a tutto, senza farsi alcuno scrupolo
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha visto la 'ndrangheta in...affanno. Di sicuro non ha problemi di "respirazione" nè ha bisogno della bomboletta di ossigeno la micro-macro-criminalità che continua a bersagliare attività commerciali, imprese e giornalisti. Se nel Lametino, l'emergenza dura ormai da mesi, nel Vibonese è scattato nell'ultima settimana un vero e proprio allarme: cinque rapine, quattro delle quali in 48 ore, costituiscono molto più che un semplice squillo di tromba.
Territorio sotto scacco. Le modalità si differenziano di poco: uomini armati entrano nelle attività, terrorizzano i commercianti e i clienti e sotto la minaccia dell'arma si fanno consegnare l'incasso. Le forze dell'ordine stanno provando a capire la matrice di questa pericolosa escalation, ma non riescono, al momento, a venirne a capo. Dopo l'ultimo colpo, quello di ieri sera ai danni di un market di Vena Superiore, sono stati disposti servizi di controllo più accurati.
Le telecamere. Si punta sulle immagini che nelle singole circostanze hanno potuto fornire le immagini offerte dalle telecamere di videosorveglianza. Un contributo agli investigatori potrebbe essere dato dalle vittime stesse delle rapine a mano armata.
Un rapido flash-back. A finire nel mirino dei malviventi, dopo la tabaccheria la "Dea Bendata", è stato, prima dell'alba di giovedì scorso, il centro Snai di Vena di Jonadi. Rapina dalle modalità cruente con tanto di aggressione al titolare picchiato con il calcio della pistola e costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso di Vibo Valentia che gli hanno applicato diversi punti di sutura alla testa. Sotto la minaccia delle armi i malviventi si sono fatti consegnare 1500 euro e per poi dileguarsi nel buio della notte. Poche ore dopo, era stata la volta di un negozio di casalinghi a Paravati, popolosa frazione di Mileto. Quarto episodio a Vibo Valentia: un malvivente, con il volto travisato ha fatto irruzione venerdì sera, poco prima della chiusura, in una tabaccheria di contrada Bitonto e puntando una pistola al titolare, si è fatto consegnare l’incasso della giornata. Ieri l'ultimo colpo nel market di Vena Superiore.
Gli investigatori. Il timore di carabinieri e polizia è che sul territorio operino bande senza scrupoli, pronte a tutto. Per questo setacceranno il territorio con maggior intensità, in attesa di indizi utili per venire a capo di questa preoccupante sequela di atti criminali. (Red3)
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