Sorveglianza speciale, sentenza ribaltata in Appello: Inzitari non è colpevole
I giudici hanno assolto con formula piena il giovane, condannato in primo grado dal Tribunale di Vibo
La Corte di Appello di Catanzaro, presidente Anna Maria Saullo, a latere Caterina Capitò e Giuseppe Perri, ha assolto Cosmo Damiano Inzitari dal reato di violazione delle prescrizioni impostegli quale sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, ribaltando la sentenza di condanna pronunciata in primo grado dal Tribunale di Vibo Valentia che lo aveva condannato ad un anno di reclusione.
Il difensore di Inzitari, avvocato Antonio Barillaro, ha presentato appello e successivi motivi aggiunti avverso la sentenza di primo grado, invocando alla Corte di secondo grado l'assoluzione del proprio assistito sulla base del consolidato indirizzo della suprema corte, per il quale non può configurarsi il reato di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza, da parte di chi sia stato sottoposto alla misura di prevenzione, dopo aver trascorso un periodo detentivo, senza che sia stata rivalutata l'attualità e la persistenza della pericolosità sociale al momento di esecuzione della misura.
Riscontrati i presupposti fattuali, in accoglimento delle doglianze del difensore, alla Corte di Appello non è rimasto altro che mandare assolto l'imputato poiché la misura di prevenzione andava reputata inefficace. (p.dg.)
