Scuola di Polizia di Vibo senza corsi, il Siulp: «Un'eccellenza del Sud rimasta isolata»
È l’interrogativo che lancia il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia di Vibo Valentia, guidato da Franco Caso, prendendo atto dell’esplicita volontà del Ministero dell’Interno in ordine all’assegnazione del 220° Corso Allievi Agenti alle sei Scuole del Centro-Nord di Cesena, Spoleto, Piacenza, Abbasanta, Brescia e Pescara, cosi come indicato nella nota Ministeriale n.27765 del 29 novembre 2022.
«La segreteria provinciale in ordine alla distribuzione degli allievi del 220° Corso (riservato ai volontari in ferma prefissata - D.C.P. 16/05/2022), non riuscendo a capirne la logica di questa scelta, vista pure la numerosa aliquota di allievi meridionali, ed in particolare calabresi, presenti negli elenchi, non può che esprimere il proprio disappunto per l’esclusione dell’Istituto di Formazione di Vibo Valentia, unica Scuola della Polizia di Stato del Sud nel panorama nazionale.
«Un segnale negativo per la Scuola e per il territorio calabrese, questa decisione diramata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno che, oltre a sancire l’esclusione dalla rosa delle sei scuole scelte per l’avvio del corso di formazione, lascia l’amaro in bocca e sa di beffa, soprattutto in considerazione dell’enorme numero di allievi reclutati - ben 1383 – e delle pari condizioni logistiche-organizzative che accomunavano l’Istituto Vibonese ad almeno quattro delle sei Scuole scelte per l’avvio del corso in parola», ha dichiarato Franco Caso.
Infatti, le scuole di Piacenza, Abbasanta, Brescia e Pescara hanno una capienza simile o inferiore a quella dell’Istituto di Piazza D’armi: «Anche la Scuola di Vibo Valentia dal 21.12.2022 poteva ospitare il 220° Corso, ma ne è stata volutamente decretata la partenza pochi giorni prima!».
Inoltre, ha insistito il segretario provinciale del Siulp, «non si capisce dove verranno svolti alcuni corsi di specialità (es. Stradale, Postale, ecc.) che in passato si svolgevano ad esempio presso il “Centro Addestramento” di Cesena e forse, alla fine, potrebbe succedere addirittura un paradosso: i Centri di addestramento della Polizia di Stato formeranno “allievi agenti” e le scuole allievi agenti forse svolgeranno corsi di specialità?».
«Ecco perché, a nostro avviso, la partenza con questa distribuzione di allievi per il 220° Corso (che inizierà il 7.12.2022) lascia forte delusione sia nei formatori e sia nei poliziotti dell’Istituto d’Istruzione Vibonese, ed il Siulp, che è sempre stato attento a questo tema, non può sottovalutare questa scelta inopportuna con cui l’Amministrazione della Polizia di Stato ha deciso di “lasciare fuori” la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia dal panorama formativo nazionale», ha affermato Caso.
«Per tali motivi, e ancora una volta, la Segreteria del maggiore Sindacato di Polizia (oltre 260 iscritti in provincia) si appella alla sensibilità dei politici di questa Regione che già in un recente passato sono riusciti, magari conoscendo meglio di altri il territorio e le popolazioni residenti, a rilanciare e promuovere quest’avamposto di legalità in un territorio di ‘Ndrangheta; tutto ciò, affinché l’Istituto di eccellenza di Vibo Valentia continui a svolgere la sua funzione, quella formativa, all’interno dell’Istituzione Polizia di Stato», ha concluso.
Ad essere interessata dal Siulp sarà certamente la deputata calabrese di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, nominata di recente sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno del Governo guidato dalla Premier Giorgia Meloni.
