«Mi preme fare un plauso pubblico al sindaco di Vibo, Enzo Romeo e all'assessore Luisa Santoro, nonché al resto dell'esecutivo, per aver perorato e poi approvato, con una delibera di giunta, il requisito del salario minimo per i lavoratori delle imprese che avranno a che fare con Palazzo Luigi Razza».

È quanto afferma in nota il deputato del MoVimento 5 stelle, Riccardo Tucci, a proposito della recente delibera di giunta al Comune di Vibo sul salario minimo. «Da oggi le imprese appaltatrici del Comune di Vibo dovranno dimostrare che i loro lavoratori percepiscono un salario minimo di 9 euro lorde l'ora. Un modo per garantire dignità ed equa retribuzione ai lavoratori nel rispetto dell'articolo 36 della Costituzione che recita: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa". Con questa iniziativa Vibo si pone nel solco di altre città d'Italia, come Roma, Firenze e Livorno, nonché delle più avanzate realtà europee», ha dichiarato.

«L'introduzione del requisito del salario minimo negli appalti pubblici era uno dei punti fondamentali del programma elettorale dell'alleanza progressista e da sempre è un tema che porta avanti il Movimento 5 stelle. Come si vede, non abbiamo atteso troppo tempo per dargli concretezza», ha concluso Riccardo Tucci.