È tempo di medici cubani anche sul territorio vibonese. Nove professionisti sono giunti nella tarda mattinata di ieri all'ospedale Jazzolino e da lì sono stati dislocati nei presidi provinciali.

Ad accoglierli il direttore del 118 Antonio Talesa, incaricato dal commissario Antonio Battistini a coordinare le operazioni, affiancato dal direttore sanitario Michelangelo Miceli, dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Michele Comito, dal consigliere regionale Raffaele Mammoliti e dal presidente del Consiglio comunale del capoluogo Rino Putrino, dal direttore amministrativo aziendale Elisabetta Tripodi. Si tratta di medici di media-lunga esperienza che saranno inizialmente utilizzati all'interno dei reparti, in attesa che acquisiscano le competenze necessarie a stare in Pronto Soccorso a contatto con il pubblico.

In quattro rimarranno all'ospedale "Jazzolino" che si avvarrà di un ortopedico e di tre professionisti da impiegare tra anestesia, rianimazione e terapia intensiva. Due medici si recheranno a Tropea e tre saranno operativi all'ospedale San Bruno di Serra. Questi ultimi sono già arrivati all'Hotel Moscardino, nella città della Certosa, dove sono stati accolti dal dottor Francesco Andreacchi e dal dottor Leonardo Bertucci, entrambi in rappresentanza dell'ospedale di Serra San Bruno e dell'Azienda sanitaria provinciale.

Chiaro l'intento dell'Azienda sanitaria: fare in modo che in un momento delicato si riesca ad implementare l'attività degli ospedali del Vibonese, mediante quello che rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio valore aggiunto. La difficile situazione dei presidi territoriali, Jazzolino in primis, d'altronde, è sotto gli occhi di tutti: mancano medici ovunque, i reparti soffrono ed in alcuni casi chiudono, il pronto soccorso, specie nel periodo estivo è ingestibile nonostante lo sforzo encomiabile del personale.

Insomma, una sanità che rischia l'implosione chiede aiuto a Cuba. Con l'auspicio che questa scelta possa in qualche modo invertire la rotta.