Vibo, "passeggiata ecologica" in centro per sensibilizzare e ripulire la città (VIDEO)
"Come Amministrazione comunale abbiamo siglato un protocollo quasi un mese fa con l'associazione Plastic Free e quella di oggi (sabato 6 novembre, ndr) è la prima uscita che facciamo: una 'passeggiata ecologica' per sensibilizzare i cittadini a non abbandonare il piccolo rifiuto che fa più danni di una busta di spazzatura che poi viene raccolta". Così ai nostri microfoni l'assessore all'Ambiente del Comune di Vibo Vincenzo Bruni, a margine dell'iniziativa di sensibilizzazione e di raccolta di piccoli rifiuti - come i mozziconi di sigarette ma non solo - avvenuta sabato sera nel centro della città.
L'attenzione anche ai rifiuti che, quasi senza rendersene conto, si buttano per strada, "è importante per l'igiene ambientale oltre che per il decoro della nostra città". I volontari dell'associazione Plastic Free hanno anche informato i cittadini del sito (clicca QUI) e dell'applicazione messa a disposizione dal Comune per differenziare meglio, insieme "ai ragazzi della classe quarta del liceo Vito Capialbi" e "ai ragazzi del servizio civile in forza al Comune di Vibo che hanno sottoposto ai cittadini un questionario di natura ambientale".
"Bisogna dire grazie ai vibonesi - conclude l'assessore Bruni - perchè nel giro di due anni abbiamo fatto un balzo di 25 punti percentuali nella raccolta differenziata (oggi intorno al 70%, ndr): il merito non può essere solo dell'Amministrazione e della ditta ma soprattutto dei vibonesi che stanno acquisendo una mentalità diversa".
"Siamo qui anche per informare sulla gravità della plastica - ha poi commentato Gregorio Greco, referente provinciale di Plastic Free - soprattuto quella monouso: la bottiglia, il piatto e così via. A livello nazionale siamo consapevoli che per uscire definitivamente da questa situazione catastrofica c'è bisogno di fermare la plastica monouso, si deve mantenere solo quella che, ad esempio, si usa negli ospedali dove non si può fare a meno, ma tutto il resto va bloccato. L'Italia se dice di essere un Paese civile lo deve fare da subito".
