Tirocinanti a Vibo, Grimaldi: “Basta rinvii e false promesse”
La questione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) impiegati nelle amministrazioni pubbliche calabresi torna al centro del dibattito, con il gruppo consiliare dei Democratici e Riformisti per Vibo, Alessandro Grimaldi che lancia un appello deciso alla Regione e agli enti competenti.
“La delicata questione dei TIS - scrive - deve essere risolta una volta per tutte. Non è più possibile rimandare il problema o ancora peggio paventare soluzioni che creano solo false aspettative senza risolvere nulla”, dichiara il capogruppo, evidenziando come “le risorse messe a disposizione dalla Regione non sono sufficienti e non possono garantire un futuro stabile e duraturo ai tantissimi tirocinanti tuttora al lavoro all’interno degli enti calabresi”.
L’attenzione si sposta poi sul Comune di Vibo Valentia, dove il gruppo consiliare indica come urgente la stabilizzazione delle nove unità attualmente impiegate: “Il punto di partenza imprescindibile deve essere necessariamente la stabilizzazione delle 9 unità attualmente presenti. Non è possibile e non riteniamo giusto allungare ancora i tempi per queste risorse che da anni si impegnano quotidianamente nelle loro attività, senza avere mai avuto diritti certi e duraturi”.
Anche se Vibo potrebbe avviare un percorso di sottoscrizione, “con grandissimi sforzi e rinunciando purtroppo ad altri tipi di investimenti… consapevole che le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione sono limitate e poi l’impegno graverà sulle casse comunali già messe a dura prova”, resta aperta la questione dei tirocinanti impiegati presso i comuni privi di copertura finanziaria.
“La logica del rinvio e del continuo rimpallo della problematica sta solamente peggiorando la situazione” prosegue la nota, che si conclude con un invito forte alla Giunta regionale e agli uffici competenti: “Auspichiamo un ulteriore chiarimento e una nuova assunzione di responsabilità… affinché riescano ad accompagnare per mano i Comuni e gli enti interessati, al fine di avviare un percorso virtuoso fatto di risorse certe e iter ben definiti”. Il capogruppo Alessandro Grimaldi ribadisce: “Ripetiamo, risorse certe e iter definiti e condivisi: solamente così si potrà mettere la parola fine ad una problematica generata in passato dalla politica di cui, purtroppo, ancora oggi non si intravede la soluzione”.
