Ndrangheta, libero l’ex poliziotto vicino ai boss (NOME e FOTO)
Ha finito di scontare la pena di 8 anni e mezzo ed è uscito dal carcere Domenico Mesiano, ex poliziotto - un tempo in servizio a Reggio Emilia - condannato per concorso esterno alla mafia e altri reati, nel processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta.
L'uomo, 51enne, era assistente capo, autista dell’ex questore e addetto ai rapporti con la stampa. Secondo i giudici, aveva aiutato la cosca emiliana con "la frequente divulgazione di notizie dalla banca dati delle forze dell’ordine, a favore di esponenti di spicco della cosca emiliana".

Mesiano fu ritenuto responsabile anche di tentata violenza privata alla giornalista Sabrina Pignedoli, "volta a farla desistere dalla diffusione di notizie idonee a gettare discredito su alcuni mafiosi". Quando il verdetto divenne definitivo, lui rientrò in carcere per scontare la pena prima a Reggio, poi a Spoleto e infine ad Ascoli Piceno. La sentenza prevedeva la libertà vigilata dopo la detenzione: ma questa misura è stata annullata il 12 dicembre 2024 dall’ufficio di sorveglianza di Macerata (competente per Ascoli), perché non è stata più ravvisata la pericolosità sociale. Lui si è sempre proclamato innocente: il suo avvocato difensore Vincenzo Belli ne chiese l’assoluzione. In carcere Mesiano si è diplomato al liceo artistico e poi si è iscritto all’Università di Perugia.
