Si apre uno scenario potenzialmente decisivo davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro nel processo “Maestrale-Imperium-Olimpo”, maxi procedimento nato dalle inchieste della Direzione distrettuale antimafia sui clan del Vibonese. Nell’udienza celebrata oggi nell’aula bunker di via Paglia, i difensori Sergio Rotundo e Michelangelo Miceli hanno sollevato una questione preliminare destinata a incidere sull’intero giudizio di secondo grado.

Secondo i legali, l’appello proposto dalla Dda contro gli imputati assolti in primo grado sarebbe stato depositato oltre i termini previsti dalla legge. In particolare, la contestazione riguarda il deposito cartaceo del ricorso, avvenuto – secondo la tesi della difesa – il 31 marzo 2025 anziché il 30 marzo, con successivo invio telematico. Una circostanza che, se ritenuta fondata, potrebbe comportare l’inammissibilità dell’impugnazione proposta dalla Procura.

La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Battaglia con a latere Giglio e Fontanazza, si è riservata la decisione fissando la prossima udienza al 29 giugno.

L’eccezione, pur sollevata nel corso della discussione relativa alla posizione dell’avvocato Francesco Sabatino, riguarda in realtà tutti gli imputati assolti o assolti parzialmente nel giudizio abbreviato celebrato davanti al gup distrettuale Piero Agosteo. La questione è stata condivisa dall’intero collegio difensivo.

Nel processo di secondo grado figurano complessivamente 77 imputati. Per 35 di loro la Dda di Catanzaro ha impugnato le assoluzioni totali o parziali pronunciate in primo grado. Parallelamente, altri 42 imputati hanno presentato appello contro le condanne ricevute.

La Procura antimafia – rappresentata dal procuratore Salvatore Curcio e dai pm Annamaria Frustaci, Andrea Buzzelli e Irene Crea – punta a ribaltare diverse assoluzioni eccellenti e a rivedere alcune condanne considerate troppo lievi.

Gli imputati per cui la Dda ha presentato appello

Tra le posizioni finite al centro dell’impugnazione figurano presunti esponenti dei clan vibonesi, imprenditori, professionisti e dirigenti pubblici:

  • Pasquale Anastasi
  • Rocco Anello
  • Tommaso Anello
  • Vincenzo Barba
  • Domenico Bartone
  • Vincenzo Calafati
  • Maria Vittoria Errigo
  • Antonio Facciolo
  • Claudio Fiumara
  • Giacomo Franzoni
  • Michele Galati
  • Ottavio Galati
  • Salvatore Domenico Galati
  • Carmine Il Grande
  • Egidio Il Grande
  • Francesco La Rosa
  • Alfonso Luciano
  • Antonio Mancuso
  • Domenico Mancuso
  • Francesco Mancuso
  • Giuseppe Mangone
  • Andrea Mantella
  • Paolo Mercurio
  • Gaetano Molino
  • Salvatore Morelli
  • Salvatore Palmieri
  • Domenico Polito
  • Giuseppe Prostamo
  • Umberto Pugliese
  • Demetrio Putortì
  • Giuseppe Raguseo
  • Francesco Sabatino
  • Davide Surace
  • Diego Surace
  • Antonio Massimiliano Varone

Secondo la Procura distrettuale, il giudice di primo grado sarebbe incorso in un errore di diritto non effettuando una valutazione complessiva del materiale probatorio raccolto nel corso delle indagini. La Dda richiama in particolare il principio giurisprudenziale della Corte di Cassazione che vieta una “lettura parcellizzata” degli indizi.

Gli imputati che hanno invece impugnato le condanne

Sono invece 42 gli imputati che hanno presentato appello tramite i rispettivi difensori contro le condanne inflitte nel giudizio abbreviato. Tra questi:

  • Antonino Accorinti
  • Antonio Accorinti
  • Concetta Ascone
  • Rocco Ascone
  • Onofrio Barbieri
  • Domenico Bevilacqua
  • Michele Bruzzese
  • Paolo Careglio
  • Vincenzo Corso
  • Alessio Natale Cupitò
  • Domenico Cupitò
  • Francesco Cupitò
  • Simone Cupitò
  • Elisabetta Di Capua
  • Giuseppe Ferraro
  • Marco German
  • Gianluca Guerino
  • Massimo Guerino
  • Giovanni Izzo
  • Ferdinando La Monica
  • Paolino Lo Bianco
  • Gisella Macchiavelli
  • Diego Mancuso
  • Francesco Mangone
  • Nicola Marasco
  • Assunto Natale Megna
  • Giuseppe Daniele Megna
  • Pasquale Alessandro Megna
  • Pasquale Megna
  • Sandro Melluso
  • Andrea Niglia
  • Gregorio Niglia
  • Francesco Orecchio
  • Alberto Pannace
  • Domenico Salvatore Polito
  • Antonio Prenesti
  • Francesco Prostamo
  • Giuseppe Prostamo
  • Nazzareno Prostamo
  • Francesco Rombolà
  • Antonino Tripaldi
  • Vincenzo Valentini
  • Santo Vincenzo Varone
  • William Mc Manus

La decisione attesa a giugno potrebbe rappresentare uno snodo cruciale per l’intero processo d’Appello, destinato a ridefinire il quadro giudiziario di una delle più vaste inchieste antimafia istruite negli ultimi anni nel Vibonese.