Ogni anno il bilancio è di centinaia di feriti. La notte di San Silvestro si trasforma in un bollettino di guerra. E spesso a farne le spese sono bambini, anziani e animali.  Nel tentativo di prevenire il problema, il Codacons ha deciso di diffidare i sindaci dei comuni calabresi dall'utilizzo dei botti illegali di fine anno.  “E’ bene precisare – sottolinea il Codacons – che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali ed usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo giorno dell’anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’inquinamento”.

“Inoltre – sempre secondo il Codacons – è accertato che i botti fatti scoppiare nelle vicinanze di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili. Una ragione in più perchè siano vietati. Alcuni Comuni hanno già deciso di porre uno stop alla scia di sangue che puntualmente si registra a Capodanno, emettendo ordinanze che vietano i botti. Chiediamo oggi a tutti i sindaci di adeguarsi a questa misura di civiltà. Chi mette a rischio la vita propria e quella degli altri va denunciato – conclude il Codacons – per questo invitiamo anche i cittadini a fotografare chi fa esplodere botti e segnalare i responsabili alle forze dell’ordine”.