Money Gate, il Trapani chiede tempi brevi. Tremano Avellino e Catanzaro
Il rinvio dell'interrogatorio dell'ex presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino ha fatto scattare la protesta del club siciliano. La Vibonese osserva la situazione
Il Trapani non ci sta, l'Avellino ed il Catanzaro tremano, la Vibonese attende alla finestra. C'è il rischio di un nuovo terremoto giudiziario che potrebbe stravolgere la mappa del calcio professionistico. La Procura Federale ha infatti promesso tempi celeri nell'istruttoria aperta in seguito all'inchiesta scaturita dall'operazione Money Gate che ha portato all'arresto dell'ex presidente del Catanzaro calcio Giuseppe Cosentino e che ha fatto emergere una presunta combine tra Avellino e Catanzaro.
I tempi sembrano destinati ad allungarsi. Nei giorni scorsi, infatti, Cosentino dove essere interrogato a Roma dagli 007 della Procura federale ma un malore non gli ha permesso di recarsi nella Capitale. Al centro della vicenda c'è la presunta combine della gara tra il Catanzaro e l'Avellino giocata il 5 maggio del 2013. Dalle pagine dell'inchiesta Money Gate emergono fatti gravi che se accertati anche in sede dibattimentale potrebbero costare caro ai due club. Il rischio di un deferimento per responsabilità diretta è un'ipotesi tutt'altro che remota, ma prima di procedere la Procura vuole sentire tutti i protagonisti di questa vicenda. L'audizione dell'ex allenatore del Catanzaro Ciccio Cozza è addirittura durata tre ore, i dirigenti dell'Avellino sono già stati sentiti e all'uscita hanno minimizzato l'accaduto provando a tranquillizzare i propri tifosi. Ora tocca a Giuseppe Cosentino che, su richiesta del suo avvocato Sabrina Rondinelli, verrà interrogato nei prossimi giorni (non ancora stabilita la data) unitamente alla moglie Franca, alla figlia Ambra e all'ex dirigente Marco Pecora.
Rischio illecito sportivo. La vicenda è particolarmente seguita da sue società, il Trapani e la Vibonese che potrebbero costituirsi anche in giudizio. L'illecito sportivo, anche tentato, presuppone la retrocessione ecco quindi che, nella peggiore delle ipotesi, l'Avellino rischierebbe di tornare in Serie C e il Catanzaro di sprofondare tra i dilettanti dopo essersi salvata prima sul campo e poi ancora in extremis con l'avvento della cordata guidata da Floriano Noto. Proprio il club siciliano ha chiesto nelle scorse ore alla Procura federale la velocizzazione dei tempi affinché la situazione si chiarisca prima dell'inizio dei campionati.
Ecco il comunicato apparso sul sito ufficiale del Trapani Calcio. "In merito agli accertamenti della Procura Federale per le vicende che sarebbero emerse nell’ambito dell’inchiesta Money Gate della Procura di Palmi, che riguardano le società Avellino e Catanzaro per un presunto tentativo di frode sportiva in relazione alla gara Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013 ed alla luce delle notizie sul rinvio a data da destinarsi delle audizioni già fissate, la società Trapani Calcio afferma quanto segue: non vogliamo entrare nel merito di una vicenda che dovrà essere chiarita nelle sedi opportune, ma vogliamo fare appello alla giustizia sportiva affinché vengano emessi giudizi in tempi brevi, in considerazione dell’imminente avvio dei campionati. Ci rivolgiamo anche alla Lega B ed alla Lega Pro, affinché possano adoperarsi mettendo in atto tutte le iniziative di loro competenza per far sì che tutti i club direttamente e indirettamente interessati non subiscano un grave pregiudizio da decisioni che potrebbero giungere a campionato già avviato”.
